L’edizione 2020 del WTM diventa virtual e sarà solo online

Mentre in Italia si ricomincia timidamente a organizzare e celebrare eventi, oltre Manica la situazione non è così rosea e la principale manifestazione del mondo del turismo, il World Travel Market, è costretto ad alzare bandiera bianca sull’evento in presenza: con uno scarno comunicato inviato lunedì, l’organizzazione del WTM ha elegantemente comunicato che quest’anno non saremo noi a dover andare a Londra, ma verranno loro da noi.

La quarantunesima edizione della manifestazione sarà dunque il primo WTM virtual, in programma sempre dal 9 all’11 novembre. L’organizzazione spiega che l’evento online, che seguirà in ogni caso il fuso orario inglese, offre le stesse opportunità di networking e di formazione dell’evento fisico, ma senza l’ingombro di dover correre tra i padiglioni.

Messa così sembra un affare, anzi: chissà perché non ci hanno pensato prima! Scherzi a parte, vorremmo mettere in guardia dallo storytelling che mette sullo stesso piano l’evento virtuale e l’evento fisico. Se l’esperienza fosse la stessa, non avremmo avuto bisogno di una pandemia per ritrovarci su Zoom. E non a caso, contemporaneamente, Rimini e Berlino stanno facendo i salti mortali per garantire in sicurezza rispettivamente il TTG Travel Experience, confermato con un paio di padiglioni in meno ma comunque con un programma molto ricco dal 14 al 16 ottobre, e il WeLoveTravel, nato dalla joint venture tra ITB e Berlin Travel Festival nelle date dal 16 al 18 ottobre. Entrambe le manifestazioni, fra l’altro, hanno adottato modalità ibride per realizzare l’evento in cui il virtuale sostituisce l’evento fisico solo nei momenti in cui la seconda modalità non è possibile, sdoganando un modello di cui si parla e che è tecnicamente possibile da diversi anni, ma che solo in questi mesi sta trovando applicazioni pratiche ed evoluzioni tecnologiche.

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