Mauritius, perla dell’Oceano Indiano, non smette mai di stupire anche i visitatori più affezionati. Una vacanza sola non basta per scoprire tutti i tesori che custodisce: le spiagge da sogno, l’entroterra lussureggiante, le deliziose pietanze da accompagnare a soft drink, birra o rum, i siti patrimonio UNESCO, le eccellenti strutture ricettive con servizi di qualità e le molteplici tradizioni, che testimoniano una storia tanto ricca quanto varia, ancora tangibile nella stessa essenza dell’isola e nelle persone che la abitano.
Tanto che, al fascino dell’isola tropicale si aggiungono elementi, che a prima vista, parrebbero estranei al contesto: chi si aspetterebbe, infatti, di trovare dei castelli a Mauritius? Naturalmente, non si parla di torri merlate e passaggi segreti ma del senso più ampio della parola francese Château, che si riferisce non solo alle dimore di re e regine, ma anche lussuose proprietà legate alla produzione di vino o altri alcoolici. Più specificamente, a Mauritius, queste dimore erano spesso le abitazioni dei possidenti che gestivano la coltivazione di canna da zucchero, per la produzione di zucchero e rum. Ecco quali sono.

Le Domaine de Labourdonnais

Questa proprietà è nota per l’omonimo castello (Château de Labourdonnais, appunto), costruito tra il 1856 e il 1859 e abitato per oltre 150 anni. L’accesso alla villa è spettacolare, con un ombreggiato viale alberato che conduce all’ingresso dello Chateau. L’edificio è in stile neoclassico, con il piano terra rialzato e un’ampia veranda che lo avvolge. La carta da parati meravigliosamente dettagliata della sala da pranzo è intervallata da grandi mobili in teak e legno nero, su cui campeggiano enormi barattoli usati per marinare il pesce e la carne nella dispensa; entrando nelle varie stanze il profumo delle spezie e quello del legno ammantano gli ambienti e rendono l’atmosfera ancora più inebriante. Al piano superiore, oltre ad ammirare l’elegante camera da letto, è possibile scoprire più a fondo la storia della proprietà.

La tenuta è circondata da frutteti e giardini paesaggistici da scoprire passeggiando. Per riprendere le forze, La Table du Château (proprio a fianco dell’edificio principale, serve piatti preparati con frutta e verdura raccolta nella tenuta. In alternativa, la caffetteria La Terrasse offre opzioni per pranzi più leggeri. È possibile, inoltre, acquistare marmellate e rum preparati con i frutti della tenuta.

Le Château de Bel Ombre

Questa iconica dimora coloniale (XIX secolo) oggi riconvertita in hotel e ristorante è costruita nello stesso stile dello storico Treasury Building di Port Louis ed evoca scene di altri tempi. Accedendo alla tenuta ciò che colpisce maggiormente lo sguardo è il maestoso albero di baniano adiacente alla veranda, testimone silenzioso della storia della regione: si racconta che abbia 200 anni. L’interno della dimora rispecchia la regalità preannunciata dal baniano: è infatti caratterizzato da mobili antichi e tavoli con raffinati servizi in porcellana, che trasmettono un senso di accoglienza ed eleganza, in sintonia con la storia dell’edificio e il suo attuale uso. Tutto intorno, il verde rigoglioso dei magnifici giardini alla francese abbraccia questa meravigliosa proprietà.

Un altro sinonimo di castello è fortezza, e a Mauritius non manca neanche questo. Adagiata in cima a una collina che domina la città e il porto, la Cittadella di Port Louis (Fort Adelaide o La Citadel) è una fortificazione costruita durante il dominio britannico tra il 1834 e il 1840 per assicurare il controllo della città in caso di disordini dovuti all’abolizione della schiavitù. Il nome Fort Adelaide è in onore della moglie del re Guglielmo IV. Oggi vi si tengono concerti locali e internazionali e spettacoli artistici. Vale la pena salire fin qui per godersi il meraviglioso panorama, che include anche lo Champ de Mars, il campo per le corse dei cavalli. Ma questa è un’altra storia…

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  • Redazione Qualitytravel.it

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