Anche in Italia la corsa all’intelligenza artificiale è iniziata, ma procede ancora a velocità diverse. Secondo Eurostat, nel 2025 la quota di imprese che utilizza queste tecnologie è salita al 16,4%, il doppio rispetto all’anno precedente, pur restando sotto la media europea.
Nel settore hospitality la diffusione è ancora limitata, ma in forte crescita: il report evidenzia che le strutture ricettive italiane che utilizzano l’AI per almeno una funzione aziendale sono passate dal 2,63% all’8,41% in un solo anno.
Il settore ricettivo, pur partendo da una base di digitalizzazione ancora fragile, si è accorto che il cambiamento è già in atto. E questo cambio di passo arriva in un momento in cui la pressione competitiva si fa più forte. Gli hotel indipendenti rappresentano ancora il 77,68% del mercato italiano, ma il quadro sta cambiando rapidamente. Entro il 2026, oltre il 73% delle nuove aperture arriverà dalla trasformazione di strutture familiari, che sempre più spesso scelgono di affiliarsi a gruppi o brand per restare competitive.
Sul fronte delle prenotazioni, i canali diretti rappresentano ancora circa la metà del mercato, ma le piattaforme online continuano a crescere a ritmo sostenuto, aumentando la pressione sui margini delle strutture meno attrezzate dal punto di vista digitale.
In questo scenario, la differenza la fa sempre più la capacità di gestire dati, prezzi e distribuzione: le strutture più digitalizzate riescono a rafforzare le prenotazioni dirette, migliorare le performance economiche e ridurre la dipendenza dalle piattaforme.
Dai dati all’azione: un evento per portare l’AI nelle applicazioni concrete dell’hospitality
Oggi la sfida non è più capire se l’innovazione entrerà nel settore, ma come applicarla nella gestione quotidiana delle strutture. In questo contesto, la crescente disponibilità di strumenti digitali e la pressione competitiva stanno accelerando l’adozione anche in Italia, ma resta l’esigenza di momenti di confronto tra operatori e aziende tecnologiche, in cui le soluzioni possano essere valutate in modo concreto.
È proprio per rispondere a questa esigenza che il 5 maggio 2026 prende vita Momentum by Smartness, l’AI & Hospitality Conference pensata per aiutare albergatori e property manager a trasformare automazione e Intelligenza artificiale in strategie pratiche, subito attuabili. L’evento si terrà presso l’Hotel Caesius Thermae & Spa Resort di Bardolino, Verona, sul Lago di Garda, e riunirà oltre un centinaio di partecipanti tra proprietari e gestori di strutture ricettive, property manager e host professionisti, a confronto con i partner tecnologici del comparto.
“Il mercato si sta muovendo velocemente, ma la maggior parte degli albergatori e property manager indipendenti si trova ancora a dover scegliere tra decine di strumenti senza una bussola chiara. Con momentum vogliamo creare uno spazio focalizzato su esperienze, dati e strategie: non una conferenza puramente teorica, ma una giornata operativa da cui uscire con strumenti applicabili da subito”, dichiara Luca Rodella, CEO e co-founder Smartness.
Il format della giornata tra interventi, workshop e confronto diretto
La giornata è pensata per affrontare in modo concreto i principali temi che oggi incidono sulla gestione di una struttura ricettiva: dall’automazione dei processi al Revenue management, dalla distribuzione online all’esperienza di soggiorno. Lo scopo è offrire strategie e strumenti già testati, immediatamente applicabili nella gestione quotidiana.
Il programma alterna momenti in plenaria a sessioni più operative e interattive. Accanto agli interventi principali e a un panel di confronto tra operatori del settore, sono previsti quattro workshop, in cui le tecnologie vengono mostrate attraverso esempi concreti e casi reali.
Al centro, le domande che oggi molti operatori si pongono: come utilizzare l’intelligenza artificiale per ottimizzare prezzi e ricavi, come aumentare le prenotazioni dirette riducendo la dipendenza dalle piattaforme, come automatizzare le comunicazioni mantenendo qualità e personalizzazione del servizio, e come leggere i dati per prendere decisioni più rapide.
Uno degli elementi distintivi dell’evento è lo spazio dedicato al confronto diretto. Nell’area espositiva, attiva per tutta la giornata, operatori e aziende tecnologiche potranno incontrarsi, vedere da vicino le soluzioni e approfondire il funzionamento. La giornata si chiude con un momento di networking informale, pensato per favorire lo scambio e consolidare le relazioni nate durante l’evento. L’obiettivo di Momentum non è soltanto trasferire competenze tecnologiche, ma contribuire a costruire una comunità di operatori più consapevoli, connessi e attrezzati per competere in un mercato che cambia rapidamente.
L’appuntamento con la prima edizione di Momentum segna l’avvio di un percorso che punta a diventare un riferimento annuale per l’intero ecosistema hospitality italiano: un luogo in cui la trasformazione digitale smette di essere un obiettivo astratto e diventa accelerazione concreta e misurabile.
Smartness: da Trento a 41 Paesi in cinque anni
Fondata in Trentino nel 2020 con il software di dynamic pricing Smartpricing, Smartness conta oggi oltre 4.000 clienti in 41 Paesi ed è inserita nelle classifiche Sifted 250, LinkedIn Top Startups e Ventive Top 100. Nel 2023 ha chiuso un round da 13 milioni di euro guidato da Partech, con la partecipazione di CDP Venture Capital, The Techshop e Bending Spoons. L’azienda conta 140 dipendenti distribuiti in 7 Paesi e continua a investire in crescita e formazione, con oltre 170.000 euro all’anno destinati al welfare aziendale.

