Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la sesta edizione di Obiettivo X, l’ormai iconica convention ideata da OTA Viaggi. Dal 24 al 26 aprile, la Basilicata è diventata il cuore pulsante del turismo organizzato italiano, trasformandosi in un laboratorio di idee dove 344 agenti di viaggio, 122 ospiti, 11 network e alcune delle principali associazioni di categoria si sono dati appuntamento per tracciare la rotta di una stagione 2026 che si preannuncia tanto complessa quanto ricca di opportunità.

A colpire, quest’anno, è stata soprattutto la dimensione digitale: un ecosistema social vibrante che ha permesso di superare i confini fisici della struttura ospitante, creando una narrazione collettiva capace di mettere a confronto esperienze e modelli diversi, favorendo il dialogo anche tra realtà storicamente concorrenti.

L’analisi di Massimo Diana: “Ottimismo e lucidità contro l’incertezza”

Ad aprire i lavori è stato Massimo Diana, Direttore Commerciale di OTA Viaggi da ben 25 anni e vero deus ex machina dell’evento. In un momento storico segnato da tensioni internazionali e rincari energetici, il messaggio di Diana è stato netto: “Non è una passerella, ma un confronto necessario. Il brutto tempo non dura tutto il tempo”.

Secondo i dati presentati, il mercato sta vivendo una fase di attesa: il 60% degli italiani è ancora indeciso sulla destinazione, pur considerando la vacanza un bene irrinunciabile. “Negli ultimi giorni si è verificato un movimento che fa ben sperare”, ha precisato Diana, sottolineando come la strategia di OTA Viaggi rimanga ancorata al rispetto del cliente attraverso l’Advanced Booking. La politica è ferrea: nessun ribasso last-minute che penalizzi chi ha prenotato in anticipo. “Piuttosto la camera rimane vuota, ma la coerenza e la tutela del cliente vengono prima di tutto”.

Il Mare Italia e le sfide del comparto

Il panel “Concorrenze e sistemi: il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti” ha messo a nudo le criticità e i punti di forza del prodotto balneare nazionale. Moderati da Diana e Francesco Mastandrea, i big della villagistica tra cui Domenico Aprea (CEO OTA Viaggi), Isabella Candelori (Nicolaus), Stefano Maria Simei (Futura Vacanze), Marco Masserini (Bluserena) e Salvatore Piazza (TH Group) hanno concordato sulla necessità di fare sistema: se da un lato i costi del jet fuel e le crisi geopolitiche spingono la domanda verso il Mediterraneo occidentale e l’Italia, dall’altro restano nodi irrisolti come la stagionalità e il peso della fiscalità (con l’IVA italiana al 22% contro il 9% della Spagna). La parola d’ordine emersa è flessibilità: il vecchio schema “sabato-sabato” è considerato ormai superato in favore di un modello che assecondi le reali necessità dei viaggiatori moderni, un modello che Ota Viaggi ha abbracciato recentemente.

Un altro momento importante è stato IL CLUB di OTA , confronto tra associazioni di categoria sul tema “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire”, con gli interventi di Enrica Montanucci (Presidente MAAVI), Giuseppe Scanu (Vicepresidente Vicario Fiavet ), Cesare Foà (Presidente Regionale Campania Aidit), Irene Ciccarelli (Presidente Assoviaggi Confesercenti Piemonte e delegato nazionale Assoviaggi) e Gabriele Milani (Direttore Nazionale FTO), offrendo una riflessione approfondita sul ruolo della rappresentanza associativa e sul fatto che debba essere a due direzioni: non si può ricevere senza dare.

Leadership al femminile e valori dello sport

Uno dei momenti più alti della tre giorni è stato il Main Panel “Donne che guidano il turismo”. Un confronto che ha rifiutato la logica delle “quote rosa” per concentrarsi su competenza e visione. Figure di spicco come Margherita Sarli (APT Basilicata), Maria Paola De Rosa (FS Treni Turistici Italiani), Paola De Filippo (Reed & Mackay), Roberta Billè (GBTA Italia), insieme a un “intruso” di esperienza come Leonardo Massa (MSC) hanno discusso di responsabilità e gestione della crisi. Essere leader, è emerso, significa saper dare una direzione nel “mare incerto” del mercato globale, unendo passione e capacità decisionale.

A rafforzare il concetto di resilienza e lavoro di squadra è intervenuto lo special guest Mauro Bergamasco. Il campione di rugby ha condiviso la sua esperienza sul campo, tracciando un parallelo tra la determinazione necessaria nello sport e quella richiesta oggi ai professionisti del turismo per superare le sfide del mercato.

Realizzato con il patrocinio di ENIT, Regione Basilicata e APT Basilicata, Obiettivo X 2026 si conferma così molto più di una convention: è un laboratorio di strategie. Mentre la Sardegna rimane la locomotiva del mare Italia, regioni come la Calabria e la Basilicata stessa stanno dimostrando una capacità di attrazione crescente grazie a politiche di pricing competitive e a una qualità dei servizi in costante ascesa.

Il messaggio che Obiettivo X lancia al mercato inoltre è evidente: il turismo organizzato offre garanzie che il “fai da te” non può assicurare. In un mondo che cambia velocemente, la filiera italiana è pronta, unita e, soprattutto, guidata da una visione di lungo periodo che mette al centro il valore umano e l’esperienza del viaggiatore.

Autore

  • Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del turismo e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine b2b sulla travel & event industry.

    Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi, storytravel.org, sul turismo cinematografico, e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote.

    Laureato in economia aziendale in Bocconi, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel turismo. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager dei magazine TTG Italia ed Event Report e delle fiere collegate TTG e BTC. Dal 2015 al 2019 è stato direttore di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media su turismo e tecnologia. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero" (2019).

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