L’edizione 2026 del Salone del Mobile.Milano si è conclusa confermando la manifestazione come il centro nevralgico globale per l’industria del design. In un periodo caratterizzato da complessità internazionale e mercati instabili, l’evento ha dimostrato una straordinaria capacità di resilienza e crescita.
I numeri del successo
L’edizione appena terminata ha registrato cifre estremamente positive, segnando un’accelerazione rispetto all’anno precedente:
- Presenze totali: 316.342, con un incremento del +4,5% rispetto al 2025.
- Espositori: Oltre 1.900 brand provenienti da 32 Paesi.
- Superficie espositiva: Oltre 169.000 mq di superficie monoplanare.
- Pubblico del weekend: 37.416 presenze di appassionati e “design lovers”.
- Giovani talenti: Il SaloneSatellite ha ospitato 700 designer under 35 da 39 Paesi.
Geografia della Domanda e Impatto Internazionale
Il carattere internazionale della fiera è stato più marcato che mai, con il 68% degli operatori provenienti dall’estero. In totale, i visitatori sono giunti da 167 Paesi.
Nella “top 20” delle provenienze estere si segnalano dinamiche interessanti:
- Cina: Si conferma al primo posto per numero di presenze, nonostante una flessione del 10,4%.
- Europa: Ottima tenuta con crescite significative da Germania (+5,1%), Spagna (+8,7%) e un balzo dell’Austria (+15,7%).
- Nord America: Forte performance degli Stati Uniti (+8,8%) e del Canada (+28% fuori classifica).
- Mercati Emergenti: Consolidamento del Brasile (4° posto) e crescita della Corea del Sud (+4,5%).
Il Salone non è stato solo una vetrina, ma un vero motore di business. Il settore del Contract, ad esempio, è stato identificato come un segmento fondamentale, capace di intercettare una domanda globale stimata in 68 miliardi di euro. A supporto di questo comparto, una delegazione di oltre 200 grandi player da 51 Paesi è stata presente grazie alla collaborazione con Agenzia ICE.
Un riconoscimento storico ha segnato questa edizione: la nomina del Salone del Mobile.Milano quale Ambasciatore del design italiano nel mondo, conferita dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.
Le voci dei protagonisti
Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano:
“Con 316.342 presenze da 167 Paesi, l’edizione 2026 ha confermato la forza di un sistema che, anche nei momenti più complessi, sceglie di avanzare. È stato un successo non solo della Manifestazione, ma di tutta la filiera: un risultato di squadra, di visione condivisa, di dialogo tra mondi diversi che qui trovano una sintesi concreta. Il Salone non si limita a riunire il mondo del progetto: lo mette in movimento. Trasforma presenze in relazioni, contenuti in opportunità, complessità in direzione. Il dato internazionale, la crescita dei mercati esteri e il lavoro costruito durante tutto l’anno confermano il ruolo del Salone come infrastruttura strategica per accompagnare la filiera nei processi di internazionalizzazione. Il riconoscimento di Ambasciatore del design italiano nel mondo rafforza questa responsabilità: rappresentare un sistema capace di competere, innovare e aprirsi a nuove geografie. Salone Raritas, il masterplan presentato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA per Salone Contract 2027, il programma culturale e la partecipazione delle nuove generazioni dimostrano che il futuro non si costruisce solo sui numeri, ma sulla capacità di sperimentare, cambiare sguardo e assumersi il rischio dell’innovazione. Come ha ricordato Rem Koolhaas, nella sua lectio magistralis, progettare significa uscire dalla comfort zone. È un pensiero che il Salone assume come metodo: creare le condizioni perché il settore possa continuare a immaginare nuove possibilità. Grazie al contributo di tutti, questa edizione consegna al Sistema Paese un Salone ancora più internazionale e alla filiera una direzione concreta: coniugare continuità industriale e capacità di innovazione, facendo leva su un modello radicato nei territori, difficile da replicare altrove e ancora oggi competitivo sui mercati internazionali”.
Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo:
“Il Salone del Mobile. Milano 2026 ha rappresentato, prima di tutto, una concreta iniezione di fiducia per tutto il settore. In un contesto internazionale complesso, il risultato è andato oltre ogni aspettativa, come dimostrano chiaramente i numeri. Una scommessa vinta che ci consente di guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo, ma soprattutto ci permette di affermare che, ancora una volta, il Salone del Mobile è stato chiamato a lanciare un segnale di ripartenza e di fiducia al Paese, e non ha deluso le aspettative. Il clima che si è respirato in questi giorni è stato autenticamente positivo: l’elevato afflusso di operatori professionali ha rispecchiato, in gran parte, l’andamento dei mercati, confermando il ruolo del Salone del Mobile quale piattaforma strategica per il business delle nostre aziende. A colpire il ritorno dell’Europa: una presenza che presuppone come il vecchio continente giochi un ruolo centrale nella costruzione di nuove traiettorie di crescita che non possono essere penalizzate da una concorrenza sleale sempre più aggressiva. Allo stesso tempo emergono anche dinamiche incoraggianti dagli operatori extraeuropei, a partire dagli Stati Uniti (+8,8%), che tornano a mostrare interesse e capacità di investimento, nonostante i dazi di Trump. In questa direzione si inserisce anche il lavoro già avviato sul Salone Contract 2027, pensato proprio per attrarre sempre più aziende e buyer internazionali, rafforzando ulteriormente il ruolo della Manifestazione quale piattaforma di riferimento. Un ringraziamento sincero va a tutte le istituzioni che sono venute a trovarci e che, con la loro presenza e il loro supporto negli anni, hanno contribuito al risultato raggiunto, rafforzando il valore del Salone come piattaforma strategica per il Sistema Paese”.
Il Salone del Mobile.Milano dà appuntamento per la sua 65ª edizione dal 13 al 18 aprile 2027.

