Originaltour punta al target lusso e lancia un nuovo itinerario in Oman, la destinazione che programma da oltre vent’anni. Il viaggio si chiama “Luxury Oman Tour” ed è stato studiato per chi desidera visitare il paese soggiornando in hotel di lusso e usufruendo di servizi di alto livello che queste tipologie di strutture offrono, a partire dalla possibilità di provare trattamenti esclusivi nelle SPA e di assaggiare una cucina particolarmente curata e raffinata.
“Le richieste da parte di una clientela lusso sono in aumento ed è per questo che abbiamo pensato di studiare un tipo di viaggio che potesse accontentare questa fascia di mercato – precisa Loredana Arcangeli, direttore generale di Originaltour -. L’itinerario ripercorre le classiche tappe e consente di visitare le località più significative del paese, sebbene arricchito di visite particolari, e soprattutto di soggiornare in strutture di lusso, ospiti di camere con incredibili viste o in località di grande suggestione, come il deserto”.

Per esempio, all’Anantara Resort & SPA, uno dei resort di lusso più alti al mondo, perché sorge a Jabal Akhdar, sulla Green Mountain con spettacolare panorama su uno spettacolare canyon, sul quale si affacciano tutte le camere. La piscina a sfioro offre una bellissima vista su Diana Point, così chiamato perché la Principessa Diana si innamorò di questo panorama quando venne in viaggio in Oman con il principe Carlo. Nel Desert Night Camp, unico 5 stelle lusso nel Wahiba Sands, si pernotta in una camera tendata con piscina privata e si osserva il tramonto dall’alto di una duna, mentre a Wadi Mani Khalid, oasi tra le montagne, gli ospiti hanno incluso un massaggio balinese nella SPA del resort, mentre la cena viene servita su una duna, sotto il cielo stellato.
A Ras al Jinz, si pernotta nelle tende deluxe, e durante la notte, accompagnati dai ranger del parco sarà possibile con un po’ di fortuna, vedere le tartarughe che depongono le uova o la schiusa con decine di piccoli esemplari che cercano di raggiungere il mare.

“Tra le visite, abbiamo inserito anche la zona di Manah, uno degli insediamenti archeologici più importanti dell’Oman, e Wadi Al Ayn, dove si trova il complesso funerario di tombe risalente al 3.000 AC e che, insieme alla torre di Al Khutm e Bat, sono uno dei 5 siti in Oman iscritti come patrimonio mondiale dell’UNESCO” continua Loredana Arcangeli.

L’itinerario prevede visite classiche come quella della capitale Muscat, di Nizwa e del suo colorito suq, dove si possono assaggiare dieci tipi diversi di datteri, miele artigianale e la taina macinata sul posto. Si passa anche per il deserto bianco di Woodland, si ammira la moschea di Al Hamooda, con i suoi 52 domi, arrivando poi fino a Sur, dove vengono costruite le tipiche imbarcazioni omanite in legno, i dhow.

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