Senso imprenditoriale, un’esperienza ultra-trentacinquennale e l’indiscussa capacità di concepire e realizzare l’innovazione. Sono alcune delle motivazioni che hanno convinto la giuria a conferire al socio Patrick Recasens, il Premio ”Hotel Manager Italiano dell’anno 2018” di EHMA Italia.

A consegnarlo nelle mani del Direttore Generale del Pullman Timi Ama Sardegna di Villasimius, il Delegato Nazionale Ezio A. Indiani, General Manager dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, in occasione del Meeting autunnale del Chapter Italiano di EHMA (European Hotel Managers Association) svoltosi presso l’Hotel Excelsior Venice Lido Resort dal 26 al 28 ottobre scorsi. Per nulla semplice è stato però il compito della giuria, che ancora una volta ha dovuto scegliere tra candidature, espressione di manager di altissimo livello. A contendere il premio a Patrick Recasens c’era infatti Luca Virgilio, General Manager di un’icona dell’ospitalità capitolina come l’Hotel Eden.

Alla fine, la scelta dei giudici è quindi ricaduta su Patrick Recasens per una questione di dettagli. Molti i fattori che hanno contribuito alla sua vittoria. Tra questi, il suo ampio respiro internazionale, che gli consente di avere oggi una visione a 360 gradi sul mondo dell’ospitalità, l’abilità nell’armonizzare tra loro gli standard dell’hôtellerie del lusso, i valori dello sviluppo sostenibile e la presenza consapevole nel territorio in cui opera, senza dimenticare gli eccellenti risultati di gestione e la capacità, nei 15 anni della sua direzione, di sviluppare e posizionare il brand in un contesto altamente competitivo per il mercato del lusso come la Sardegna. A ciò si deve inoltre aggiungere l’attiva partecipazione del Direttore Generale del Pullman Timi Ama Sardegna alle iniziative di EHMA. «Ancor prima delle sue straordinarie doti professionali, quello che però emerge dal percorso del nostro vincitore è il messaggio che consegna ai colleghi e alle nuove generazioni di manager: un messaggio che riflette, in un’epoca d’inaridimento culturale e sociale, le peculiarità di un mestiere che rinviene ancora nella persona, prima ancora che nelle tecnologie, la sua pietra angolare», è stato il commento del Delegato Nazionale Ezio Indiani al momento della consegna del premio.

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