Oggi si parla spesso di promuovere un turismo che si integri con la comunità locale, non distrugga le risorse e abbia un impatto ambientale minimo: la difficoltà è farlo, per problematiche relative ai costi e al fatto che il turismo per sua natura non ha un impatto neutro. Il tour operator Il Diamante, specializzato sull’Africa, dimostra però come sostenibilità e business possano integrarsi efficacemente, producendo risultati significativi sulla base di un visione che parte dal voler avere un impatto positivo anziché un impatto zero.

Massimo D’Eredità, General Manager di Il Diamante, sottolinea: “Il Diamante è un brand credibile che dal 1982 ha come missione lo sviluppo del turismo in Africa, seguendo principi rispettosi dell’ambiente e delle comunità locali. La nostra passione, conoscenza diretta, investimenti continui e valori aziendali sono alla base dei nostri successi. Tutti i membri del team, dalla proprietà ai product manager nella sede torinese, fino agli staff africani, sono consapevoli dell’importanza di un approccio sostenibile. Credo fermamente che le agenzie di viaggio riconoscano il valore di questo impegno, il che fa la differenza sul mercato.”

Davide Bomben, Responsabile Sviluppo Progetti Speciali in Africa, è il portavoce della filosofia sostenibile di Il Diamante, per cui è finita l’epoca dell’impatto zero. Condivide con Kuki Gallmann il pensiero che sia un grande privilegio essere responsabili per una parte dell’Africa e che bisogna adoperarsi per creare valore. Il Diamante, fondato dai suoi genitori nel 1982, è co-fondatore di Quality Group e basa i suoi valori sulle 3 C: Conservazione, Comunità, Commercio (Turismo).

L’Africa, d’altronde, rappresenta una parte significativa del fatturato di Quality Group. Le prenotazioni per le partenze da gennaio a luglio 2024 sono aumentate del 20% rispetto allo stesso periodo del 2023, con un incremento del 14% nel numero di passeggeri.

“È interessante notare,” commenta Marco Peci, Direttore Commerciale di Quality Group, “come quest’anno sia tornata in voga l’abitudine dei combinati, vale a dire abbinare il soggiorno balneare nell’Oceano Indiano agli itinerari di Safari. Rispetto al post pandemia, quando comunque l’Africa è stato il primo continente a risollevarsi, ma con una clientela specialistica, questo indica che le destinazioni sono tornate ad attirare turisti. Nei primi cinque mesi dell’anno, i tour e safari sono aumentati dell’11% rispetto al 2023, ma la percentuale sale al 68% per i pacchetti combinati con estensioni alle Seychelles o a Mauritius. Questo è un indicatore importante della vivacità del mercato africano, che attira un pubblico variegato grazie alla diversificazione dei prodotti offerti da Il Diamante.”

Un’offerta diversificata per l’Africa

La programmazione di Il Diamante per l’Africa è ampia e varia, coprendo dall’Africa australe, con destinazioni come Sudafrica, Namibia e Botswana, all’Africa orientale con Tanzania, Kenya, Uganda e Madagascar, fino ai paesi del Golfo di Guinea, noti per le loro tradizioni etnografiche. Le risorse naturali di questi luoghi vengono valorizzate tramite pratiche sostenibili. Il Diamante ha investito significativamente nella conservazione ambientale e nello sviluppo di strutture come glamping e campi di proprietà. In Namibia, Sudafrica e Botswana, il tour operator ha equipaggiato le unità ranger anti-bracconaggio, installato pannelli solari e introdotto fuoristrada elettrici per i fotosafari. Inoltre, una parte dei ricavi è destinata a sostenere progetti ambientali.

Supporto alle comunità locali

Il Diamante sostiene dunque le comunità locali attraverso programmi di viaggio e investimenti. In Namibia, il personale dei glamping è stato protetto durante la pandemia, mentre nel Mdluli Safari Lodge il 95% del personale è costituito da donne. Il Diamante sostiene anche l’educazione, garantendo pasti regolari per oltre 600 bambini e migliorando le strutture scolastiche in Sudafrica e Namibia. In Botswana, l’azienda ha inoltre acquistato minivan per garantire la sicurezza dei bambini che vanno a scuola.
Davide Bomben evidenzia che la commercializzazione è cruciale per sostenere i progetti di sviluppo. I viaggi esperienziali, venduti attraverso la rete di agenzie, generano risorse per i territori visitati. “Sentiamo di fare la differenza. Offriamo formazione alle guide locali, creiamo posti di lavoro e garantiamo esperienze di valore aggiunto per i nostri clienti.”

Programmazione futura

Il Diamante continua a espandere la sua offerta con nuove proposte per il 2025, inclusi viaggi straordinari accompagnati da guide esperte e soluzioni accessibili per i giovani, con esperienze di volontariato. Il tour più richiesto è Panorama Sudafricano Glamping, apprezzato per l’esclusività del Mdluli Safari Lodge e i safari guidati in italiano.

Espansione in nuove aree

La Tanzania è cresciuta esponenzialmente grazie ai suoi eco-lodge e veicoli elettrici. Anche il Kenya vedrà nuovi itinerari nel 2025. In Uganda, Il Diamante offre viaggi che valorizzano la diversità naturale, mentre in Madagascar ogni prenotazione sostiene un orfanotrofio locale.
Nel 2024, Il Diamante riproporrà il Senegal, insieme a Guinea Bissau, Costa d’Avorio, Ghana, Togo e Benin, con un nuovo catalogo. Queste destinazioni uniche offrono esperienze culturali ricche di tradizioni e riti ancestrali, ideali per i viaggiatori curiosi.
E non c’è solo l’Africa visto che per l’autunno sono in previsione dei tour per andare a vedere l’aurora boreale.

Autore

  • Domenico Palladino

    Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del travel, della ristorazione e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine trade della travel & event industry. Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero". Laureato in economia aziendale in Bocconi, indirizzo web marketing, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel travel. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager del magazine TTG Italia e delle fiere del gruppo. Dal 2015 al 2019 è stato direttore editoriale di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media dedicato a turismo e tecnologia.

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