Con la fine della stagione estiva e il graduale abbassarsi delle temperature, la montagna cambia pelle, dismettendo i ritmi frenetici di un agosto a ritmo di scatti social per indossare un’abito decisamente più intimo. Tra i cime della conca ampezzana, l’aria si fa più tersa, le fronde dei larici si tingono di toni dorati e i sentieri d’alta quota tornano a respirare. È in questo contesto che Cortina d’Ampezzo si posiziona come destinazione d’elezione per il fenomeno del quiet-cation, il trend di viaggio che privilegia la disconnessione dal caos urbano, il silenzio e la ricerca di un benessere autentico a contatto con la natura.
Per intercettare questo pubblico alla ricerca di serenità e contemplazione, il comprensorio Cortina Skiworld, che abbraccia le skiarea di Cortina, Auronzo-Misurina e San Vito di Cadore, scommette su un’offerta autunnale capace di coniugare il grande spettacolo del foliage con la comodità degli impianti di risalita ancora in funzione. L’obiettivo è proporre una rete di itinerari meno battuti ma di grande impatto scenografico, dove la maestosità delle Dolomiti si svela senza le folle dei mesi centrali.
Dalle Tofane al Cristallo: trekking d’alta quota tra storia e paesaggio
Partendo direttamente dal centro abitato, la funivia Faloria-Cristallo permette di raggiungere rapidamente i 2.123 metri del Monte Faloria. Da qui parte il Sentiero Dolomieu (CAI 212), un itinerario intitolato al geologo francese che per primo studiò la composizione della roccia dolomitica. Il percorso si snoda tra terrazze panoramiche naturali affacciate sulla conca d’Ampezzo, regalando viste spalancate sul Becco di Mezzodì, Croda da Lago e il Pomagagnon, con varianti più tecniche che salgono fino ai 2.327 metri di Capanna Tondi tra ambienti di alta montagna rigorosamente silenziosi.
Sull’altro versante della valle, il massiccio delle Tofane offre traversate spettacolari prevalentemente in discesa. Salendo con gli impianti della Freccia nel Cielo fino a Ra Valles, a quota 2.300 metri, ci si incammina verso i pascoli di Ra Zestes e i boschi di Crepe de Cianderou. La camminata, di circa quattro ore, digrada dolcemente tra macchie di colore autunnali fino ad approdare al suggestivo Lago Ghedina, specchio d’acqua incastonato nella foresta, prima di rientrare in città. Poco distante, la seggiovia Piè Tofana–Duca d’Aosta schiude le porte al Sentiero dei Camosci, dove non è raro avvistare la fauna selvatica locale, oppure a percorsi didattici ideali per chi preferisce un approccio culturale e geologico al paesaggio.
Alterna-Tourism e vette solitarie: Auronzo, Cinque Torri e Lagazuoi
Spostandosi verso il comprensorio del Monte Agudo ad Auronzo di Cadore, la seggiovia Malon consente di raggiungere un punto d’osservazione privilegiato e decisamente meno affollato rispetto alle classiche rotte attorno alle Tre Cime di Lavaredo. Il tracciato che conduce verso Malga Maraia serpeggia tra i pascoli alpini e le abetaie, regalando una camminata rilassante di circa otto chilometri con vista aperta sul gruppo delle Marmarole.
Per chi cerca escursioni brevi ma immerse nel pieno della trasformazione autunnale dei boschi, la zona delle Cinque Torri offre il rientro a piedi dal Rifugio Scoiattoli verso Pian dei Menìs lungo il sentiero CAI 440: una piacevole discesa di circa quaranta minuti coperta da una fitta volta di larici dorati.
Infine, per i camminatori più allenati in cerca di spazi sconfinati, la funivia del Lagazuoi spinge fino ai 2.732 metri di altitudine. Oltrepassata la frequentata area delle gallerie storiche della Grande Guerra, il sentiero CAI 20 punta verso Forcella Salares. L’ambiente si fa via via più severo e incontaminato, muovendosi tra ghiaioni e vedute ad ampio raggio sulla Val Badia e l’altopiano di Fanes, offrendo un’esperienza d’alta quota dove a dominare è unicamente il suono del vento.
Il calendario di apertura degli impianti per l’autunno 2026
Per consentire ai viaggiatori di organizzare al meglio la propria quiet-cation, Cortina Skiworld garantisce un’operatività scaglionata dei propri impianti di risalita prima della consueta pausa tecnica autunnale in vista della stagione sciistica.
Dopo la chiusura della Cortina Skyline prevista per il 6 settembre, il 13 settembre terminerà il servizio per gli impianti di Auronzo, la cabinovia Lacedel-Socrepes, la seggiovia Fedare–Nuvolao e il tratto Piè Tofana–Duca d’Aosta. La funivia del Faloria e la seggiovia Rio Gere-Son Forca sul Cristallo rimarranno in funzione fino al 20 settembre, mentre la Freccia nel Cielo permetterà di conquistare Cima Tofana (3.244 metri) fino al 27 settembre.
Il mese di ottobre vedrà protagonisti gli ultimi due baluardi del turismo autunnale ampezzano: la seggiovia Bai de Dones–5 Torri continuerà le sue corse fino all’11 ottobre, lasciando infine alla funivia del Lagazuoi il compito di chiudere la stagione estiva il 18 ottobre, permettendo agli appassionati di godersi il picco del foliage dolomitico fino a metà autunno.

