Il Ministro del Turismo Daniela Santanché apre il Forum Internazionale del Turismo sottolineando ancora una volta la strategia di riscoperta dei piccoli borghi per combattere l’overtourism.
«Il 75% dei turisti si concentra sul 4% del territorio italiano. La nostra missione è quella di far scoprire il restante 96% coinvolgendo i sindaci dei piccoli borghi per una destagionalizzazione concreta».
L’intervento del Ministro ha seguito quelli del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del Presidente del Senato Ignazio La Russa e del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in collegamento col palco della Terza edizione del Forum Internazionale del Turismo che si sta svolgendo a Milano al Palazzo del Ghiaccio in collaborazione con ENIT.

Il “Modello Italia

«Il 2026 si appresta a essere l’anno della consacrazione del “Modello Italia” per il turismo, -continua il Ministro Santanché. – Un traguardo che non è frutto del caso, ma di una strategia precisa. Questa traiettoria è corroborata dai numeri del 2025, anno che ha segnato nuovi record, con quasi 480 milioni di presenze stimate con una crescita del 3% rispetto al 2024, il primato europeo per permanenza media dei turisti, un impatto sul PIL di 237,4 miliardi di euro e una spesa turistica di 185 miliardi di euro, il dato più rilevante perché interessa direttamente i territori e indica un turismo sempre più di qualità. Ma c’è un dato che voglio evidenziare e che potete trovare nel rapporto sui piccoli comuni realizzato dal nostro ufficio statistica: nel 2025 i piccoli comuni sono cresciuti, rispetto al 2024, del 6,85% nelle presenze e del 7,86% negli arrivi. Un risultato particolarmente rilevante nell’ottica della destagionalizzazione e della diversificazione dell’offerta, anche grazie alla strategia del Ministero del Turismo. Tanto che il Fondo da 34 milioni di euro dedicato ai piccoli Comuni ha generato un impatto economico stimato di oltre 98 milioni di euro, con un moltiplicatore pari a 3,07 per ogni euro pubblico investito. È il segno che la nostra visione — volta a valorizzare e promuovere i territori meno noti, più nascosti e interni — sta già producendo risultati».

Daniela Santanché

I piccoli comuni aiutano la destagionalizzazione

In particolare, la crescita più intensa delle realtà minori si concentra nei mesi di spalla: ad esempio, aprile registra un aumento delle presenze superiore al +26%, segno che i piccoli Comuni dimostrano una maggiore capacità di intercettare domanda fuori stagione, diventando di fatto sia motore di sviluppo dei contesti regionali meno consolidati, sia uno degli strumenti più efficaci per sostenere la destagionalizzazione a livello nazionale, svolgendo una funzione di ridistribuzione e alleggerimento nei contesti già affermati.

Il Piano Strategico del Turismo

Santanché ha poi evidenziato i punti salienti del Piano strategico del Turismo, che si articola in 5 punti: la lotta al “nanismo” delle imprese turistiche italiane, per l’80% composto da realtà singole; incentivazione del capitale umano tramite la riduzione della fiscalità alle imprese del 10%, importo da riversare ai dipendenti in forma di retribuzione, bonus o welfare; innovazione finanziaria per posizionare il turismo nell’elenco degli IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo); efficienza amministrativa e lotta alla burocrazia attraverso un efficientamento della PA e delle strutture del Ministero; infine lotta alla stagionalità con vari mezzi, tra cui l’adeguamento del calendario scolastico ai modelli europei, suddividendo le pause scolastiche in modo più equilibrato lungo l’intero arco dell’anno.

Una questione di identità

Il Ministro ha evidenziato un’altro aspetto: «Il turismo è industria. Oggi è ancora classificato come “servizi”: una distorsione da correggere per riconoscere al settore dignità normativa ed economica coerente con gli investimenti in asset produttivi (alberghi e non solo). Valutiamo, previo confronto con le associazioni di categoria, un cambio formale di allocazione del comparto».
Un’affermazione condivisa da Domenico Pellegrino, Presidente delle imprese che operano nel settore delle Agenzie di Viaggi aderente a Federturismo Confindustria, Aidit, che vede riconosciute le sue proposte e considera come il riconoscimento del turismo come industria rappresenti un passaggio culturale e politico fondamentale.

Il ruolo dei nuovi turismi

Il Ministro prosegue sottolineando l’impatto economico che avranno le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, la prima Olimpiade delocalizzata della storia che porterà 2 milioni di presenze turistiche nelle cinque province coinvolte, e conclude il suo intervento affermando: «Accanto ai turismi consolidati (balneare, montano, grandi città), sosteniamo i nuovi turismi: enogastronomia (oggi patrimonio UNESCO), appunto, ma anche benessere e terme, eventi, shopping, circuiti museali d’impresa, cicloturismo, reti di castelli, dimore storiche, cammini, aria aperta – leve che aiutano a distribuire ricchezza anche in quel 95% della Nazione oggi ancora poco fruito. Siamo qui per scrivere insieme il prossimo piano decennale, trasformando la grande bellezza in benessere diffuso per l’intera Nazione».

Autore

  • Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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