Si è svolto a Oberhausen, nella Ruhr, il 52° GTM, il German Travel Mart™, il principale evento inbound tedesco che quest’anno ha visto 200 buyers da tutto il mondo incontrare 165 professionisti del turismo e rappresentanti delle associazioni in 4,500 incontri organizzati tramite il sistema di prenotazione dell’Ente Nazionale Tedesco per il Turismo (GNTB).
La sede scelta è la Rudolf Weber Arena di Oberhausen, a circa 30 km da Düsseldorf, un evento del GNTB (presente in 30 Paesi con circa 180 impiegati in 22 uffici nel mondo, di cui 3 riaperture nel 2026, Singapore, Toronto e San Paolo del Brasile) in collaborazione con la Oberhausen Economic and Tourism Development Agency (OWT).
In qualità di premium partner, Deutsche Lufthansa e Sixt hanno sostenuto la realizzazione del workshop.
Un evento che ha riscosso successo, con il 94% dei partecipanti che ha confermato di essere soddisfatto e il 98% che è riuscito a concludere con successo nuovi affari. Secondo un sondaggio svolto in loco, l’85% dei partecipanti intende prendere parte al GTM anche in futuro.
La prossima edizione si svolgerà dal 29 maggio al 2 giugno 2027 a Bremerhaven, la città più grande della costa tedesca del Mare del Nord, nell’anno in cui la città festeggia il suo 200° anniversario.

La fotografia del turismo in Germania
«La situazione del turismo è particolarmente delicata in un momento così difficile della geopolitica mondiale, – annuncia Petra Hedorfer, CEO del German National Tourism Board, durante la conferenza stampa, affollata da un centinaio di giornalisti di tutto il mondo – e il rischio per il turismo è reale, dato che il 14% del traffico aereo totale passa attraverso gli scali del Medio Oriente. Con 17 milioni di arrivi dalla regione del golfo nel 2025, (il 60% dei viaggi globali che sono stati 28 milioni) l’Europa è uno dei continenti che ne soffrirà di più. Proprio nella tesa situazione geopolitica, il GTM si è dimostrato ancora una volta una solida piattaforma per contatti commerciali di successo nel nostro settore globalmente interconnesso».

Ma, prima dell’ultima crisi, i numeri del turismo in Germania erano positivi, in crescita costante dal 2021 in poi. Nel 2025 c’è stato un aumento del 4% e le previsioni per il 2026 sono di un ulteriore aumento del 3,5%, con gennaio e febbraio che segnano +1,5%. Una cifra che rimane realistica, anche se naturalmente dipende dagli sviluppi della crisi in atto. C’è da dire che il 77% dei turisti proviene da Paesi Europei, ma solo il 2,2% origina direttamente dai Paesi del Medio Oriente.
Risultati che si devono ad una solida reputation, con il 75% di repeaters, e campagne mirate che si articolano su “City Life” (7mila musei e alcune novità tra cui l’esibizione permanente del collettivo TeamLab ad Amburgo, l’apertura di nuovi hotel, piccole città sede di siti Unesco…); “Culinary Germany” (341 ristoranti stellati di cui 37 nuovi nel 2025 e i famosi vigneti del Reno e della Mosella); “Feel Good” (sostenibilità, ecolodge, parchi naturali, riserve della Biosfera); “Family & Friends in German Nature” e infine gli imperdibili mercatini di Natale.

La trasformazione della Ruhr. Il ruolo della cultura
Oberhausen sorge nel cuore di quella Ruhr che è stata il centro dello sviluppo industriale e della potenza economica della Germania al tempo del carbone e dell’acciaio.
Il territorio, che porta ovunque il ricordo del suo passato industriale, è il simbolo più eclatante di tutta l’Europa della riconversione industriale, da regione vocata all’estrazione del carbone a regione green, connessa e con lo sguardo volto al futuro.
La Ruhr è diventata così una zona culturalmente interessante con la trasformazione di strutture abbandonate dell’industria pesante in immensi contenitori di bellezza che ospitano installazioni e mostre, segno del fermento culturale e creativo della regione.

Esempio eclatante, il Gasometro di Oberhausen, uno dei landmark della città, uno dei tanti spazi industriali riconvertiti alla cultura e all’arte.
Il Gasometro ospita nei suoi 3.000 mq di spazi una meravigliosa mostra fotografica dedicata alla foresta e ai suoi abitanti che da sola vale il viaggio: Mythos Wald, la terza a tema naturalistico, nel solco di quel filone di riconversione green della regione. Inaugurata il 20 marzo, durerà fino al 30 dicembre 2026.Tra installazioni spettacolari e contenuti di grande impatto visivo, i visitatori vengono accolti da un suggestivo allestimento che include un cervo gigante preistorico e 160 gigantografie spettacolari che scandiscono gli spazi circolari del gasometro.

All’interno del cilindro alto 100 metri, Der Baum, L’Albero, la più grande scultura luminosa indoor mai realizzata, opera del team creativo austriaco Ars Electronica Solutions, pioniera nell’arte multimediale. L’Albero è visibile dall’ascensore panoramico che porta a 100 metri di altezza al tetto del Gasometro, diventato luogo panoramico per eccellenza sulla città.
La mostra si sviluppa in diversi capitoli che raccontano la varietà delle foreste globali dei 5 continenti: dalle rigogliose foreste pluviali tropicali lungo l’equatore, ai maestosi alberi della California, fino alle ultime foreste vergini d’Europa nelle Alpi Transilvane. Un focus particolare è dedicato anche alle foreste tedesche, protagoniste di fiabe e leggende, oggi simbolo di natura e identità culturale.
Arte outdoor e archeologia industriale recuperata

Un giro culturale a Oberhausen e nei dintorni include la struttura tubolare del Tetraeder, in cima ad una delle tante colline artificiali create con il materiale di risulta dello smantellamento industriale, da cui si gode una vista a 360 gradi della Ruhr; il ponte-scultura pedonale Slinky Springs to Fame fatto da 500 archi di alluminio e illuminato di notte, che porta al parco pubblico che circonda lo Schloss Oberhausen; la Ludwiggalerie all’interno del castello stesso, dimora reale ricostruita dopo la guerra che dagli anni Sessanta è un museo che ospita mostre di arte contemporanea; il Zauberlehrling, un’installazione a forma di traliccio elettrico che sembra una figura umana danzante, realizzata dal collettivo di artisti berlinesi Inges Idee.

Ma l’attrazione turistica numero uno della Ruhr e una delle visite più iconiche si trova a Essen: è la miniera di carbone dello Zeche Zollverein, “la miniera più bella del mondo”. Unico sito patrimonio Unesco della regione, era l’impianto minerario più moderno e più grande d’Europa, dove lavoravano 8.000 minatori, fino alla chiusura nel 1986.

Oggi ospita il Museo della Ruhr e il Red Dot Design Museum e funziona come business location per una sessantina di giovani società creative grazie al master plan di Rem Koolhaas. Lo Zollverain non è solo un monumento industriale ma anche sede privilegiata per eventi culturali, concerti, festival e viene utilizzata anche come location per eventi privati, congressi, conferenze e presentazione di prodotti. Oggi celebra 25 anni da quando è diventata patrimonio Unesco.

L’Esposizione Internazionale di Giardinaggio: un laboratorio per la città sostenibile
La transizione in atto da anni vede nell’Esposizione Internazionale di Giardinaggio – IGA, che si svolgerà nella Ruhr dal 23 aprile al 17 ottobre del 2027, la sua celebrazione e il suo riconoscimento.
Un evento diffuso che coinvolge 53 municipalità, con 6mila eventi e 194 ettari di “Future Gardens” e che combina in modo unico patrimonio industriale, architettura paesaggistica, giardini moderni e concetti lungimiranti per la sostenibilità e la vita urbana.
Con il motto “Come vogliamo vivere domani?“, l’IGA 2027 va ben oltre una tradizionale esposizione di giardinaggio. È una piattaforma per affrontare le sfide del futuro e un catalizzatore di idee innovative nei settori della protezione del clima, della mobilità, degli spazi verdi urbani e della qualità della vita.
Non una semplice esposizione di fiori e piante, dunque, ma l’occasione per creare soluzioni sostenibili per lo sviluppo urbano e per le infrastrutture green, con l’obiettivo di rendere la Ruhr la regione industriale più verde del mondo.

Il progetto “Future Gardens” darà vita a nuove attrazioni a Duisburg, Gelsenkirchen, Dortmund, Lünen e nella regione dell’Emscherland. Questi giardini presenteranno soluzioni sostenibili alle sfide che le aree urbane dovranno affrontare in futuro. Fungeranno da laboratori e vetrine per le metropoli verdi di domani, offrendo ispirazione per la mobilità a impatto climatico zero, la produzione alimentare regionale e forme abitative innovative. Che si tratti di esempi di arte paesaggistica storica o di design contemporaneo degli spazi aperti, i parchi, i giardini e gli spazi verdi della regione, saranno ripensati in tutta la loro diversità.
In questo modo, rafforzeranno le infrastrutture verdi e promuoveranno uno sviluppo urbano sostenibile e resiliente ai cambiamenti climatici con la rinaturalizzazione di vie d’acqua, la creazione di nuovi corridoi verdi e piste ciclabili e l’utilizzo di piante resistenti ai cambiamenti climatici. I materiali vengono riutilizzati, l’acqua piovana viene impiegata in modo intelligente e gli edifici esistenti vengono riadattati anziché demoliti.
Un vero e proprio progetto globale per scoprire come si reinventa la nuova Ruhr: verde, creativa e proiettata verso il futuro.

Una delle gigantografie della mostra Mytos Wald al Gasometro di Oberhausen ©kilian schoenberger


