Il mercato italiano continua a rappresentare uno dei principali bacini turistici per la Slovenia. Secondo i dati ufficiali dell’Ufficio di Statistica della Repubblica di Slovenia (SURS), nel primo trimestre 2026 i turisti italiani hanno generato 218.010 pernottamenti, in crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli arrivi si sono attestati a 97.131, con un incremento dell’1,5%. Tra le destinazioni preferite dal mercato italiano si confermano Lubiana, Pirano e Nova Gorica.
«I dati del primo trimestre 2026 ci rendono particolarmente orgogliosi: crescere del 3,3% sui pernottamenti italiani in un contesto geopolitico globale complesso e incerto è un risultato che premia anni di lavoro capillare sia sul fronte trade che consumer. L’Italia è un mercato che ci regala grandi soddisfazioni, sia in termini di volumi sia di qualità del viaggio e fidelizzazione della clientela», ha dichiarato Aljoša Ota, Direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia, durante la serata slovena organizzata la scorsa settimana a Milano al Principe di Savoia.
Italia secondo mercato estero per la Slovenia
Nel periodo gennaio-marzo 2026, l’Italia si è confermata il secondo mercato estero per la Slovenia, preceduta dalla Croazia e seguita dall’Austria. La domanda italiana continua a distinguersi per una composizione diversificata che comprende city break a Lubiana, soggiorni brevi sulla costa adriatica, in particolare a Pirano, e un interesse crescente per il segmento wellness e termale nelle regioni centrali e sud-orientali del Paese.
Si tratta di una domanda sempre meno stagionale e distribuita durante l’intero arco dell’anno, orientata verso esperienze che combinano cultura, gastronomia e benessere.
Il trade italiano protagonista al SIW 2026
La centralità del mercato italiano è emersa anche in occasione della 28ª edizione dello Slovenian Incoming Workshop (SIW), il principale appuntamento B2B del turismo sloveno, ospitato il 6 maggio scorso a Portorož. L’evento ha riunito oltre 160 partner stranieri e più di 160 rappresentanti dell’industria turistica slovena. Nel corso della giornata si sono svolti circa 3.500 incontri one-to-one pre-organizzati, confermando il crescente interesse internazionale verso la destinazione.
Tra i 35 Paesi rappresentati, l’Italia si è distinta come il mercato estero più presente con 16 operatori, davanti a Germania (14), Spagna (11), Croazia e Cechia (10 ciascuna). Un risultato che evidenzia il forte coinvolgimento dell’industria turistica organizzata italiana nei confronti della Slovenia e le prospettive di sviluppo dei rapporti commerciali tra i due mercati.
Nuovi operatori e intelligenza artificiale al servizio del business
Uno degli aspetti più significativi dell’edizione 2026 è stata la presenza di numerosi nuovi buyer: il 60% degli operatori partecipanti era infatti alla propria prima esperienza al SIW, a testimonianza di un interesse internazionale in costante espansione.
Tra le principali innovazioni introdotte dagli organizzatori figura inoltre l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la gestione della documentazione degli incontri. Con il consenso delle parti coinvolte, le conversazioni sono state sintetizzate automaticamente in report strutturati, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza delle attività di follow-up commerciale.
«Avere 16 operatori italiani al SIW è il segnale più concreto di quanto il trade italiano creda nella Slovenia. Non si tratta solo di numeri: si tratta di relazioni, di contratti, di itinerari che prenderanno forma nelle prossime stagioni. Il SIW è il luogo dove il futuro del turismo sloveno in Italia si costruisce, incontro dopo incontro», ha confermato Aljoša Ota.

