Il treno è il nuovo modo di viaggiare verso destinazioni turistiche in Lombardia e nei territori limitrofi senza stress e con la consapevolezza di contribuire alla sostenibilità ambientale.
Sono già 3,3 i milioni di passeggeri che hanno scelto i treni di Trenord nel weekend e nei festivi dei primi mesi del 2026: è il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. E sono 27mila le persone che hanno optato per le “Gite in treno”, proposte di Trenord per il tempo libero: itinerari treno+esperienza che uniscono il viaggio a giornate di svago, sport, divertimento, arte e cultura, e biglietti per raggiungere i grandi eventi in regione. Le destinazioni preferite? I laghi – dal Lario al Garda, al Maggiore al Lago d’Iseo a quello di Lugano – per 17mila ticket venduti.
Nell’intero 2025, oltre 11 milioni di passeggeri hanno raggiunto con Trenord nel weekend e nei mesi estivi le destinazioni turistiche, e le “Gite in treno” hanno raggiunto il dato record di 124mila pacchetti venduti, di cui 81mila per i pacchetti treno+esperienza. Sono stati invece 43mila viaggiatori che hanno scelto uno dei biglietti speciali proposti da Trenord verso i grandi eventi; tra questi, il GP di Monza e manifestazioni fieristiche, come Artigiano in Fiera e Salone del Mobile.
Visto il grande successo dell’iniziativa, anche per il 2026 Trenord ha riproposto i viaggi dei treni storici: fra aprile e novembre, sono previste 12 corse da Milano Cadorna verso Como Lago, Laveno Mombello Lago, Novara e Asso a bordo di un convoglio restaurato nel biennio 2021-2022

Un trend in tutta Europa
I dati sono stati presentati da Leonardo Cesarini, Direttore commerciale di Trenord, durante l’evento “Il modello Gite in Treno. Il treno come leva sostenibile per la crescita del turismo regionale” che si è svolto sulla terrazza di Duomo 18.
«Il protagonista di oggi – commenta Cesarini, – è il treno in tutte le sue forme, ma soprattutto nella forma di integrazione per creare segmenti turistici. Il treno sta diventando sempre più in Lombardia, nel resto dell’Italia e in tutta Europa un trend, un segmento turistico importante, quindi un mezzo insostituibile e sostenibile. Il treno in Lombardia è un alleato strategico per il turismo e il turismo è un ulteriore volano per convincere sempre più persone a scegliere il treno, tanto più nella regione che registra i più alti volumi di traffico ferroviario – continua Cesarini. – Il valore aggiunto sta anche nella sostenibilità, da guardare non solo nell’ottica di emissioni risparmiate, ma anche di traffico ridotto sulle strade, del tempo del viaggio che diventa momento di relax, studio, lavoro, relazione. Lavoriamo intensamente con il territorio per incoraggiare l’uso del treno nel tempo libero, verso le mete più famose e destinazioni meno note; ai clienti offriamo un’esperienza d’acquisto totalmente digitale e personalizzabile. Le ultime novità? Il biglietto via WhatsApp e l’acquisto tramite WeChat Pay, per i viaggiatori cinesi».

L’effetto Olimpiadi
Ad aprire le presentazioni è stato Emanuele De Santis, Direttore generale di Trenord, che sottolinea la crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025 anche grazie alle Olimpiadi diffuse, che hanno contribuito al raggiungimento dei 3,3 milioni di passeggeri leisure.
«Trenord ha almeno due facce, – esordisce De Santis -. Una ovviamente è quella dei pendolari, l’altra è quella del leisure che oggi in Europa sta diventando fondamentale. Abbiamo contribuito a far conoscere quello che la Lombardia può dare al leisure e al turismo internazionale. Non sono solo gli elementi geopolitici a condizionare il modo di spostarsi delle persone, ma anche il rinnovo della flotta, coi nuovi treni messi in atto cui si aggiungeranno altri 20 entro la fine del prossimo anno. La Lombardia – continua De Santis – offre a tutti possibilità incredibili dal punto di vista turistico. L’obiettivo di Trenord è di lavorare insieme per creare una sinergia, un prodotto di trasporto più esperienza che potrà accrescere i passeggeri sui nostri treni».
L’importanza dei territori

All’evento hanno partecipato anche numerosi rappresentanti dei territori lombardi a partire da Fiorenza Lipparini, Direttrice generale di Milano&Partners, Andrea Mattia Maggioni, Vice presidente di Visit Brescia, Franco Vitella, Vice residente Fondazione Varese Welcome, e Stefano Soglia, Destination manager Visit Cremona, che hanno parlato del turismo incoming nelle loro destinazioni in termini di esperienze e di crescita dei numeri. A presentare le Ferrovie Retiche, col trenino rosso che è il simbolo del treno come esperienza di vacanza, il Responsabile per l’Italia Matteo Zala.
Non poteva mancare Luigi Cantamessa, Direttore generale Fondazione FS Italiane che ha parlato del successo dei treni storici che confermano come il viaggio in treno sia una parte molto importante della vacanza.
Cesarini ha concluso dicendo che «il treno senza territori non potrebbe sviluppare alcunché, ma noi portiamo ogni giorno ai territori valore aggiunto».

Le cinque “T” di Cesarini
Gioca su cinque parole con la T Leonardo Cesarini per riassumere il perché del successo.
«Innanzitutto c’è la T di treno,con 2.500 treni ogni giorno che trasportano oltre 800.000 lombardi, un’offerta estremamente capillare e un’importante flotta in Lombardia di treni rinnovati che certamente migliora l’esperienza in treno.
La seconda T sono i territoridegnamente rappresentati in questo evento, con i quali noi collaboriamo, costruiamo il prodotto turistico e l’esperienza turistica. Da non dimenticare la navigazione dei laghi, collaborazione nata 7-8 7 anni fa con il primo biglietto integrato treno più navigazione dei laghi, che ad oggi rappresentano oltre 50.000 biglietti.
La terza T è la tecnologia, perché un prodotto turistico senza tecnologia al giorno d’oggi non potrebbe penetrare il target del turismo, perché nasce nella piattaforma – curata per noi dal nostro partner tecnologico Discovera – e lì si fa il pacchetto con la navigazione, il ristorante, la visita alle ville su lago.
Il turismo è la quarta T, il segmento del treno sta crescendo anche a livello del Paese, che viene invitato nelle varie convention turistiche, perché oramai il treno è turismo, e questo trend rappresenta circa il 25-30% dei passeggeri sia in Italia che in Europa.
Infine c’è la T di tavola, perché il treno consente di ispirare le persone a scoprire la Lombardia e anche le proposte enogastronomiche a portata di stazione. In quest’ottica abbiamo lanciato l’anno scorso con Lonely Planet la guida Fuori Stazione con i ristoranti raggiungibili a piedi da una delle 420 stazioni di questa bellissima regione».


