La notizia è di quelle che dovrebbero fare un gran rumore. La valuta di ricompensa viaggi Avios ha annunciato la partnership con il programma fedeltà di Auchan Retail Italia, LaTua!Card, che offrirà ai clienti la possibilità di convertire i punti LaTua!Card in Avios.

Spiego meglio. Avios Group (AGL) Limited, guidata in Italia dal Country Manager Pier Paolo Bucalo, gestisce la valuta internazionale di ricompensa per i programmi fedeltà di alcune compagnie aeree tra cui Meridiana Club, British Airways Executive Club e Iberia Plus.

A partire da marzo 2017, gli iscritti a questi programmi fedeltà residenti in Italia potranno ottenere punti Avios anche facendo la spesa presso oltre 1.000 punti vendita – tra ipermercati Auchan,  supermercati Simply e negozi Lillapois – in 18 regioni italiane, ricevendo un punto Avios ogni due punti LaTua!Card, da utilizzare per numerosi premi di viaggio Avios che includono voli, notti in hotel e noleggi auto.

I clienti possono già raccogliere e utilizzare punti Avios con i programmi Meridiana Club, British Airways Executive Club e Iberia Plus, beneficiando della portata globale della valuta Avios e dell’accesso alle diverse rotte internazionali di Meridiana, British Airways, Iberia e delle compagnie partner di oneworld.

Sin qui, direte, non c’è nulla di veramente nuovo. Non è la prima volta che la fedeltà a una catena della GDO viene premiata anche in viaggi.

La cosa veramente nuova, in realtà, subentra proprio qui, di fronte al meccanismo di questo programma che coinvolge anche compagnie aeree molto attive nel business travel.

Non sta scritto da nessuna parte, infatti, che il cliente Auchan Retail Italia titolare de LaTua!Card sia sempre e solo leisure. Anche i business traveller fanno la spesa. Anche i buyer aziendali, che passano almeno tre mesi all’anno in giro per il mondo a frequentare workshop e fiere, vanno al supermercato. E le tessere frequent flyer con cui convertono le miglia percorse in biglietti gratuiti sono nominali, non corporate.

Penso che a questo punto il gioco sia chiaro: il buyer/business traveller Mario Rossi, titolare di una carta fedeltà Auchan, giunto a un certo livello di accumulo punti, può decidere di convertirli in miglia spendibili per il suo prossimo viaggio d’affari. E la sua compagnia di riferimento certo non gli nega questa possibilità, essendole indifferente la finalità del viaggio per il quale il cliente richiede la conversione. Identico meccanismo si applica anche ai voli che non vengono direttamente prenotati da Mario Rossi, ossia quelli per i workshop o le fiere Mice, solitamente a cura dell’ente promotore. È vero che, in questi casi, a procedere all’acquisto non è il buyer, ma è anche vero che spesso chi organizza questi eventi – e dunque acquista i biglietti aerei – chiede al buyer di indicare su quale volo desidera partire e su quale desidera tornare.

Il nostro Mario Rossi, a questo punto, avrà buon gioco a indicare una delle compagnie incluse nel suo programma fedeltà.

E, una volta rientrato da un congruo numero di viaggi a medio-lungo raggio, non avrà che da andare al supermercato, acquistare un pacco di merendine o giù di lì, e voilà, potrà ottenere in omaggio un volo A/R per una vacanza da sogno.

Insomma, nessuno se ne sarà accorto ma io lo dico e lo ridico: la meeting industry è ufficialmente entrata nei supermercati.

Era ora, aggiungo.

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