Vicenzaoro cambia pelle: a settembre debutta il nuovo “Padiglione 2” da 23mila metri quadri

L’investimento da 60 milioni di Italian Exhibition Group ridisegna il quartiere fieristico. Spazi raddoppiati, layout ottimizzato e una svolta green che punta all’autosufficienza energetica.

Il cuore produttivo dell’oro internazionale si rifà il look. Il quartiere fieristico di Vicenza si prepara a inaugurare, in concomitanza con l’edizione di Vicenzaoro e T.Gold (4-8 settembre 2026), il nuovo “Padiglione 2”. Un’opera strategica da 23.000 metri quadrati distribuiti su due livelli che promette di rivoluzionare non solo la geografia interna della fiera, ma anche l’attrattività economica dell’intero territorio.

Il mega-progetto, firmato dallo prestigioso studio d’architettura GMP di Amburgo, si pone come il vero e proprio crocevia dell’intero quartiere, connettendo direttamente i padiglioni 1, 4 e 6 e fluidificando i flussi di visitatori e buyer.

Ermeti: «Una promessa mantenuta per il Made in Italy»

L’intervento rappresenta un salto di qualità cruciale per la leadership globale della manifestazione.

«Con il nuovo Padiglione 2, Vicenzaoro rafforza il proprio ruolo di piattaforma internazionale di riferimento per la filiera del gioiello», dichiara il presidente di IEG, Maurizio Ermeti. «Offriamo una casa ancora più moderna alle community del meglio della produzione orafa e delle tecnologie. Quel che abbiamo realizzato nel cuore di uno dei distretti leader del Made in Italy costituisce una promessa mantenuta e un’opportunità di sviluppo per il territorio, le imprese e le future generazioni».

La rivoluzione del layout: T.Gold entra nel cuore della fiera

La vera novità logistica riguarda l’integrazione delle filiere. Grazie ai nuovi spazi del Padiglione 2, che ospiterà la community dell’oreficeria, il salone delle tecnologie T.Gold si sposterà nel Padiglione 4.

Si tratta di una svolta storica: fino allo scorso gennaio, la manifestazione dedicata ai macchinari era confinata nel Padiglione 9, all’esterno del perimetro principale. Per la prima volta, l’intera filiera – dall’oro alle tecnologie produttive – si troverà sotto lo stesso tetto, beneficiando inoltre di una superficie espositiva ampliata.

A completare la struttura, pensata per massimizzare il comfort di espositori e visitatori, ci saranno:

  • Un piano ammezzato dedicato ai servizi di accoglienza.
  • Un nuovo ristorante e tre bar, che portano a 14 il totale dei punti di ristoro nel quartiere.
  • Altezze di ben 9 metri per piano, pensate per ospitare in futuro anche eventi di settori merceologici differenti.

Un cantiere a “impatto zero” e la svolta green

La realizzazione dell’opera ha rappresentato anche una prova di forza ingegneristica e logistica. Il direttore della sede IEG di Vicenza, Mario Vescovo, ha sottolineato il successo di un cantiere da 60 milioni di euro gestito senza mai interrompere l’attività fieristica: «Abbiamo assicurato la continuità di quattro edizioni di Vicenzaoro con un cantiere a impatto zero per i visitatori. Una sfida vinta rispettando i tempi».

L’opera si distingue anche sul fronte della sostenibilità. Sul tetto del padiglione è stato infatti raddoppiato l’impianto fotovoltaico, aggiungendo un megawatt di potenza per un totale di 2 megawatt complessivi. Un investimento green che permetterà al quartiere fieristico di IEG di raggiungere la piena autosufficienza energetica nei giorni in cui non sono in corso manifestazioni.

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