Comunità energetiche e destinazioni turistiche: perché il Destination Manager deve conoscerle

Le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno diventando una presenza sempre più concreta nei territori italiani. Nel 2025 se ne potevano stimare circa 600, con una crescita continua di progetti promossi da Comuni, imprese, cittadini e soggetti del Terzo settore.

Ma cosa sono, in concreto?
Una Comunità Energetica Rinnovabile, CER, mette insieme soggetti diversi che producono e condividono virtualmente energia da fonti rinnovabili. L’energia viene immessa nella rete e la condivisione genera benefici economici, ambientali e sociali per i partecipanti e per il territorio.
Dal punto di vista normativo, le CER nascono dal quadro europeo sulle energie rinnovabili e in Italia sono disciplinate in particolare dal decreto legislativo 199/2021, che ha recepito la direttiva RED II. Il sistema è stato poi completato dal Decreto CACER, entrato in vigore nel 2024, dalle regole di ARERA e dalle Regole Operative del GSE. La normativa definisce le CER come soggetti giuridici autonomi, basati sulla partecipazione aperta e volontaria, con l’obiettivo principale di generare benefici ambientali, economici e sociali per i propri membri e per il territorio, più che profitti finanziari.

Per chi si occupa di destination management il tema è tutt’altro che distante. Capita sempre più spesso di incontrare le Comunità Energetiche nei tavoli di lavoro territoriali, accanto ad amministrazioni, imprese, associazioni, cooperative e altri soggetti locali.
Questo avviene in modo particolarmente interessante nei piccoli Comuni e nelle aree interne, dove energia, servizi, sviluppo economico, turismo e contrasto allo spopolamento tendono spesso a intrecciarsi. In questi territori la produzione da fonti rinnovabili può diventare parte di una strategia più ampia di sviluppo locale.
Una Comunità Energetica riunisce spesso gli stessi soggetti che contribuiscono alla costruzione di una destinazione: amministrazioni pubbliche, imprese, associazioni, cooperative, cittadini e organizzazioni locali. Non è quindi soltanto un progetto energetico, ma anche una rete territoriale già organizzata intorno a un obiettivo comune.

Il nostro lavoro può essere quello di mettere in relazione questa rete con la strategia della destinazione.

Una CER può, per esempio, entrare in relazione con politiche di sostenibilità, mobilità, rigenerazione, servizi alle imprese o sviluppo dei piccoli centri. Può rappresentare anche uno dei modi attraverso cui una parte delle risorse e dei benefici generati dall’energia rimane nel territorio.
La domanda utile per il Destination Manager diventa quindi: come può una Comunità Energetica contribuire allo sviluppo della destinazione?
La risposta sarà diversa da territorio a territorio. In alcuni casi il valore sarà soprattutto economico, in altri riguarderà la sostenibilità, l’innovazione o la capacità di aggregare soggetti che normalmente lavorano separatamente. Una destinazione, del resto, non è soltanto un insieme di attrazioni e servizi turistici. È una comunità di soggetti che devono riuscire a collaborare. Le Comunità Energetiche partono dalla stessa logica.
Per questo, quando le incontriamo nei tavoli di sviluppo locale, dovremmo iniziare a considerarle non soltanto come soggetti che si occupano di energia, ma come possibili partner della strategia di destinazione.

Autore

  • Claudio Dell’Accio è Destination Manager, Event Manager, Presidente e co-fondatore di ASSIDEMA – Associazione Italiana Destination Manager.
    Da anni lavora al fianco di territori, enti pubblici, imprese e organizzazioni turistiche, occupandosi di destination management, progettazione territoriale, eventi, finanza agevolata e sviluppo di progetti finanziati attraverso bandi regionali, nazionali ed europei.

    Ha ideato e sviluppato iniziative legate alla valorizzazione delle destinazioni, alla creazione di reti territoriali e alla costruzione di nuovi modelli di governance turistica, con una particolare attenzione alla sostenibilità, all’accessibilità e alla capacità dei territori di trasformare il turismo in sviluppo economico e sociale.

    Visualizza tutti gli articoli