A BMT 2026 15mila visitatori. Per la 30a edizione si valuta apertura al pubblico a pagamento

bmt 2026

La 29ª edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo si è conclusa alla Mostra d’Oltremare di Napoli con circa 15 mila visitatori nelle tre giornate di apertura. La manifestazione, organizzata da Progecta, conferma il suo ruolo di piattaforma di incontro tra operatori, istituzioni e destinazioni internazionali. L’edizione 2026 ha occupato complessivamente 16 mila metri quadrati di area espositiva e ha riunito 487 espositori tra operatori privati, enti territoriali e organizzazioni turistiche. Presenti anche 72 tra regioni ed enti locali e delegazioni provenienti da 17 Paesi, tra cui Stati Uniti, Emirati Arabi, Qatar, Giappone, Germania e Regno Unito.

L’apertura con il ministro Santanchè

La manifestazione si era aperta il 12 marzo con la partecipazione del ministro del Turismo Daniela Santanchè, insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, all’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio e ad altri rappresentanti istituzionali. Nel corso della cerimonia inaugurale è stato ricordato il momento positivo del turismo campano, che nel 2025 ha superato i 20 milioni di visitatori con una crescita complessiva di circa il 7%. Un risultato che, secondo le istituzioni presenti, deriva anche dal rafforzamento dell’offerta internazionale della regione e dal lavoro congiunto tra amministrazioni e operatori.

Innovazione e formazione al centro della fiera

Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è stata la BMT Innovation Arena, uno spazio dedicato all’innovazione tecnologica e all’applicazione dell’intelligenza artificiale nel turismo. L’area ha ospitato sessioni di formazione e incontri professionali organizzati in collaborazione con aziende come Zucchetti e Accenture. I workshop, dedicati soprattutto ad albergatori e operatori del travel, hanno affrontato temi legati alla gestione dei dati, ai sistemi generativi e alle nuove piattaforme digitali per la distribuzione turistica.

Accanto all’innovazione, la fiera ha continuato a puntare sui segmenti tradizionali del mercato. I quattro workshop principali hanno riguardato incoming internazionale, turismo termale e del benessere, vacanza attiva e settore MICE.

Verso la trentesima edizione: possibile apertura al pubblico

Con la chiusura dell’edizione 2026 l’attenzione si sposta già sul prossimo anno, quando la BMT celebrerà la trentesima edizione. Gli organizzatori hanno anticipato che la manifestazione potrebbe evolvere con una formula in parte nuova, denominata “BMT Evolution”.

Tra le ipotesi allo studio c’è anche l’apertura della fiera al pubblico dei viaggiatori, con ingresso a pagamento, accanto alla tradizionale area riservata agli operatori professionali. L’idea è quella di consentire anche ai consumatori finali di entrare in contatto diretto con tour operator, agenzie e destinazioni turistiche, ampliando così il raggio d’azione dell’evento. Se confermata, la novità rappresenterebbe un cambiamento significativo per una manifestazione che finora ha mantenuto un’impostazione prevalentemente B2B. D’altronde con la crisi generalizzata degli eventi fieristici, questa è una delle mosse più probabili per cercare di tenere alto l’appeal della manifestazione: infatti quest’anno pur mantenendo un numero costante di visitatori rispetto all’anno scorso, le presenze espositive appaiono in leggero calo: nel 2024 ne erano state dichiarate 500 contri i 487 di quest’anno, mentre i tour operator presenti l’anno scorso erano 85 e quest’anno 72. Di fatto la fiera paga la mancata conferma dell’area Astoi che l’anno scorso riuniva 16 tour operator in un’area unica di 800 metri quadri.

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