Addio al cambio d’ora? La Camera avvia l’iter per l’ora legale permanente: cosa cambia per chi viaggia

dossier ora solare legale

Mentre l’Italia si prepara a spostare le lancette domenica 29 marzo, il Parlamento apre ufficialmente il dossier per abolire il passaggio all’ora solare e rendere permanente l’ora legale. Ecco cosa sta succedendo e tutto quello che c’è da sapere sul cambio ora 2026.

La notizia è arrivata ieri: la Commissione Attività Produttive della Camera ha dato il via libera ufficiale all’indagine conoscitiva per valutare l’introduzione dell’ora legale permanente in Italia. Una decisione che potrebbe mettere fine a una tradizione pluriennale e che nasce dalla spinta di oltre 350.000 cittadini che hanno firmato una petizione nazionale per dire addio all’ora solare.

Perché l’Italia vuole l’ora legale tutto l’anno?

Il dibattito non è solo una questione di “sonno”, ma soprattutto di portafoglio e ambiente. Secondo i dati Terna, dal 2004 a oggi, l’adozione dell’ora legale ha permesso all’Italia di risparmiare circa 2,3 miliardi di euro in bolletta.

Rendere l’ora legale permanente significherebbe:

  • Un ulteriore risparmio di 180 milioni di euro l’anno per famiglie e imprese.
  • Una riduzione drastica delle emissioni di CO2 grazie al minor utilizzo dell’illuminazione elettrica.
  • Un boost per il settore del turismo, che beneficerebbe di pomeriggi più lunghi anche nei mesi autunnali.

Cambio ora 2026: quando spostare le lancette?

In attesa che l’iter parlamentare faccia il suo corso (si punta a una decisione entro il 30 giugno 2026), per ora le regole non cambiano.

Segna la data: Il passaggio all’ora legale 2026 avverrà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo.

Alle 02:00 del mattino dovremo spostare le lancette un’ora avanti, passando direttamente alle 03:00. Come sempre, “perderemo” un’ora di sonno, ma guadagneremo immediatamente sessanta minuti di luce naturale in più ogni sera.

Cosa significa per chi viaggia il prossimo weekend?

Se hai programmato un viaggio o un weekend fuori porta tra il 28 e il 29 marzo, ecco alcuni accorgimenti fondamentali:

  1. Voli e Treni: Gli orari di partenza sono sempre indicati nell’ora locale vigente. Se il tuo volo decolla alle 4:00 di domenica mattina, tieni presente che il cambio sarà avvenuto solo un’ora prima.
  2. Dispositivi Digitali: Smartphone, PC e Smartwatch si aggiorneranno automaticamente. Assicurati però che la funzione “Imposta automaticamente ora e data” sia attiva nelle impostazioni.
  3. Il “Jet Lag” stagionale: Il passaggio all’ora legale può causare una leggera irritabilità e insonnia nei primi 2-3 giorni. Il consiglio degli esperti è di anticipare la cena di 20 minuti nei giorni precedenti per abituare il corpo in modo graduale.

A che punto è l’Europa?

Il tema dell’abolizione del cambio d’ora è sul tavolo dell’Unione Europea dal 2018. Sebbene il Parlamento Europeo avesse già votato a favore dell’abolizione nel 2019, l’iter si era arenato a causa della pandemia e delle divergenze tra i Paesi del Nord (che preferiscono l’ora solare) e quelli del Sud (che spingono per l’ora legale). L’iniziativa italiana potrebbe ora riaccendere il motore della riforma a livello comunitario. L’ora legale rimarrà poi in vigore fino a domenica 25 ottobre 2026, quando (salvo colpi di scena legislativi) tornerà l’ora solare.

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