AG Boutique Journey, la divisione tour operator e DMC di AG Group, ha chiuso un 2025 da incorniciare con un fatturato che supera i 15 milioni di euro. Ma la vera sfida è già lanciata: per il 2026, il gruppo prevede una crescita monstre del +50%, sostenuta da un modello di business che unisce l’alta sartorialità dei viaggi luxury a una gestione industriale della filiera.
La “geografia” del successo: il Canada guida la carica
Il motore della crescita è una domanda internazionale solida e, per certi versi, sorprendente. Il mercato leader è il Canada, che oggi pesa per il 38% sul totale delle prenotazioni, seguito da Stati Uniti, Irlanda, America Latina e Australia.
Si tratta di un turismo “di lungo raggio” che non si accontenta del mordi e fuggi: i viaggiatori d’oltreoceano restano in Italia mediamente più di una settimana, prediligendo la mobilità sostenibile. In questo senso, l’Alta Velocità ferroviaria è diventata il pilastro logistico dell’offerta di AG Boutique Journey, permettendo di collegare le grandi città d’arte con pacchetti tailor-made disponibili in quattro lingue (inglese, francese, spagnolo e tedesco).
Oltre le città d’arte: la partnership con Slow Food
Se Roma, Firenze e Venezia restano tappe obbligate, la vera trasformazione del prodotto passa per i territori. Grazie alla collaborazione pluriennale con Slow Food Italia, AG Boutique Journey porta i turisti nelle cantine del Chianti e nelle distillerie del Friuli, trasformando il food & wine nel cuore pulsante dell’itinerario.
«L’attenzione verso le tipicità e le esperienze autentiche è il nostro tratto distintivo», spiega Rocco Moscariello, Direttore di AG Boutique Journey. «Gestiamo ogni fase: dal transfer all’alloggio, fino alle visite guidate. Controlliamo direttamente la qualità della filiera per garantire standard che rispondano alle altissime aspettative dei mercati internazionali».
Nuova squadra e sinergie di Gruppo
Per sostenere questa accelerazione, il team si è strutturato con 28 professionisti, tra cui spicca l’ingresso del nuovo Direttore Commerciale, Salvatore Gioiosa, il cui network ha già generato un sensibile incremento delle prenotazioni per la prima parte del 2026.
Fondamentale resta il dialogo con la divisione AG Hotels: un’integrazione che permette al gruppo di presidiare l’intera customer journey del cliente, pur mantenendo un’autonomia operativa che Moscariello definisce “un valore fondamentale”.
Obiettivo Brasile e USA
Il piano strategico per l’anno in corso punta dritto sull’America Latina (con focus sul Brasile) e sul consolidamento negli Stati Uniti. Nonostante le incertezze del quadro macroeconomico globale, il trend delle prenotazioni e le trattative avanzate con i grandi consorzi internazionali rendono l’obiettivo del +50% un traguardo “agevolmente raggiungibile”.

