Durante l’evento “Roma città dei Grandi Eventi”, svoltosi nella cornice del Campidoglio, la Direttrice Generale di ENIT S.p.A., Elena Nembrini, ha tracciato il bilancio di un’annata straordinaria che vede il Belpaese consolidare il proprio appeal internazionale sul fronte turistico.
Il dato più significativo riguarda la spesa dei visitatori oltreconfine: i consumi turistici stranieri hanno toccato quota 60,4 miliardi di euro, segnando un incremento superiore al 9%. Se a questi si sommano i 124,6 miliardi generati dal mercato domestico, l’impatto complessivo sull’economia nazionale supera la soglia dei 185 miliardi di euro.
«Numeri incoraggianti che mostrano il forte impatto del turismo su tutto il tessuto nazionale», ha commentato Nembrini. «Non parliamo solo di fatturato, ma di benefici socioeconomici reali che ricadono direttamente sui territori».
La svolta “Green” e il fattore generazionale
Oltre ai volumi, cambiano le abitudini. Secondo l’analisi di ENIT, la sostenibilità è diventata un driver di scelta fondamentale, soprattutto per i viaggiatori più giovani, disposti a investire un budget superiore pur di garantire una vacanza a basso impatto ambientale. I mercati più sensibili a questa tendenza risultano essere:
- Germania e Regno Unito
- Stati Uniti
- Spagna
Su questo fronte, l’Italia vanta performance superiori alla media europea, in particolare per quanto riguarda l’inclusione lavorativa: i dati sull’occupazione giovanile e femminile nel comparto turistico nazionale mostrano infatti trend più solidi rispetto ai partner UE.
Roma si conferma Regina
Nella geografia del successo turistico, la Capitale mantiene salda la sua leadership. Roma resta la meta più ambita, capace di attrarre flussi costanti grazie a un mix unico di grandi eventi, patrimonio artistico e shopping. A spingere i turisti verso la Città Eterna è però anche il desiderio di “autenticità”, con una ricerca sempre più marcata delle tradizioni millenarie che caratterizzano l’identità romana.

