Airbnb ha versato oltre 110 milioni di tassa di soggiorno per conto degli host italiani nel 2025

airbnb imposta di soggiorno

Nel 2025 Airbnb ha versato ai comuni italiani oltre 110 milioni di euro di tassa di soggiorno per conto degli host che utilizzano la piattaforma. Il dato conferma il ruolo crescente delle locazioni turistiche brevi nella generazione di entrate per le amministrazioni locali e il contributo economico del settore al finanziamento dei servizi destinati ai visitatori.

Secondo le stime diffuse dall’azienda, i pernottamenti effettuati tramite Airbnb nel corso dell’anno hanno generato quasi un euro su dieci dell’intero gettito nazionale della tassa di soggiorno. Nel complesso, nel 2025 i comuni italiani hanno incassato più di 1,2 miliardi di euro da questo tributo, un livello record per il Paese.

La riscossione e il versamento diretto della tassa di soggiorno da parte della piattaforma rappresentano uno degli strumenti con cui Airbnb sostiene le amministrazioni locali nella gestione dei flussi turistici e nel rispetto delle normative vigenti. Le somme raccolte costituiscono infatti una voce di entrata significativa per molti comuni, soprattutto in una fase in cui numerose amministrazioni devono fare i conti con margini di bilancio limitati.

L’impatto economico del turismo mediato dalle piattaforme digitali non riguarda soltanto le grandi città. Dalle località costiere ai centri montani, fino ai piccoli borghi dell’entroterra, gli host contribuiscono a distribuire i flussi turistici su territori meno tradizionalmente coinvolti dal turismo di massa. Nel 2024, ad esempio, circa la metà dei pernottamenti effettuati da viaggiatori italiani su Airbnb all’interno del Paese si è svolta in aree rurali, favorendo nuove opportunità economiche per comunità locali e destinazioni meno conosciute.

Airbnb ha inoltre espresso sostegno agli sforzi del governo per rendere più semplice e uniforme il sistema della tassa di soggiorno. Secondo l’azienda, una semplificazione normativa potrebbe facilitare ulteriormente la gestione del tributo e favorire una collaborazione più efficace tra piattaforme digitali, host e amministrazioni locali.

«Siamo impegnati a rispettare le normative nazionali e locali e a garantire che le città possano beneficiare delle opportunità offerte dal settore turistico», ha dichiarato Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia. «Crediamo che se l’attuale quadro della tassa di soggiorno venisse ulteriormente semplificato si potrebbero creare nuove possibilità per sostenere le comunità. Airbnb è pronta a collaborare con le amministrazioni in tutta Italia per raccogliere e versare queste importanti imposte, favorendo un turismo sostenibile in tutto il Paese».

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