Troppo alta la base di partenza di 290 milioni di euro: ai commissari di Alitalia non è arrivata alcuna offerta per il brand del vettore messo all’asta lo scorso 20 settembre, neanche da parte di ITA, la nuova compagnia aerea di bandiera, che in una nota aveva duramente criticato un prezzo iniziale così fuori mercato. Sfuma così l’idea di rivedere il marchio di Alitalia di nuovo in pista dal 15 ottobre, data di inizio delle operazioni della nuova compagnia: adesso per il brand di Alitalia si aprirà la fase delle offerte al ribasso che potrebbe prolungarsi anche fino a dicembre.

Nel frattempo c’è forte incertezza anche per un altro pezzo importante di Alitalia, l’unico con i bilanci in attivo: si tratta del programma fedeltà Millemiglia che andrà all’asta all’interno del lotto Alitalia Loyalty e che non potrà essere acquisito da ITA perchè minerebbe la richiesta discontinuità aziendale. A oggi quindi si attende il bando per la messa all’asta di tutto il pacchetto e non prima del 2022 scopriremo chi sarà il nuovo proprietario del programma.

Cosa succederà ai punti Millemiglia non utilizzati?

L’unico modo certo per non perdere i punti Millemiglia raccolti è quello di usarli entro il 14 ottobre 2021, giorno in cui termineranno le operazioni di Alitalia. Quando il programma sarà venduto la compagnia aerea acquirente deciderà cosa fare con i 6 milioni di iscritti e i relativi punti: probabile che, per non perdere la clientela, i punti vengano convertiti e fatti confluire nel programma fedeltà della compagnia acquirente, ma non è detto che ciò venga fatto mantenendo lo stesso valore iniziale e potrebbero eventalmente anche diventare utilizzabili per finalità diverse dai voli aerei. E’ aperta anche la possibilità che il nuovo acquirente stringa un accordo con ITA per permettere di utilizzare le vecchie miglia sulla nuova compagnia di bandiera, salvaguardando la discontinuità aziendale.

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