Parte una nuova edizione di Condividere, il roadshow di Alpitour World pensato per accompagnare il lancio della stagione estiva e rafforzare il dialogo diretto con le Agenzie di Viaggio, confermandone il ruolo centrale nella strategia distributiva del Gruppo.
L’iniziativa porterà in tour, anche nel 2026, le principali novità su destinazioni, strutture e proposte di prodotto dei diversi brand Alpitour World. Il calendario prevede 45 appuntamenti distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una partecipazione attesa di circa 2.100 professionisti del settore. Il roadshow si svolgerà dal 5 al 20 febbraio e offrirà un programma articolato di incontri dedicati all’aggiornamento commerciale e operativo delle agenzie.
Nel corso delle tappe verranno presentate le novità di prodotto per la stagione estiva, insieme alle principali campagne commerciali studiate per supportare l’attività quotidiana delle Agenzie di Viaggio. Gli incontri saranno inoltre l’occasione per fare il punto sui nuovi collegamenti aerei, sugli investimenti tecnologici del Gruppo per valorizzare l’approccio omnicanale e sulle opportunità di incentivazione messe a disposizione della rete.
In continuità con le edizioni precedenti, anche il roadshow 2026 sarà ospitato da organizzazioni attive in ambito sociale e ambientale. Una scelta che punta a dare visibilità a progetti locali e a temi di forte rilevanza per il turismo, rafforzando al tempo stesso l’impegno del Gruppo verso iniziative a impatto positivo sul territorio.
«Nel corso degli anni abbiamo progressivamente aumentato il numero di tappe, decentrandole rispetto ai grandi centri urbani, con l’obiettivo di essere sempre più vicini alle Agenzie di Viaggio», commenta Alessandro Seghi, Direttore Commerciale di Alpitour S.p.A. «Il roadshow è un momento chiave per presentare le principali novità di prodotto, le programmazioni, gli sviluppi digitali, i piani loyalty e le azioni di comunicazione a livello nazionale. Allo stesso tempo, continuiamo a promuovere un impegno concreto verso la comunità, perché crediamo che il valore del turismo passi anche dalla capacità di generare un impatto positivo sui territori».

