Assisi, in 370mila per l’ostensione dei record di San Francesco. “Ci ha chiamati lui”

Dal nostro inviato – Si è chiuso ieri, domenica 22 marzo 2026, uno degli eventi spirituali più significativi del secolo: l’ostensione straordinaria delle spoglie mortali di San Francesco in occasione dell’VIII Centenario della morte del Poverello (1226-2026). Per un mese intero la Basilica Inferiore di Assisi è stata il centro di gravità di una “fraternità universale” che ha travolto ogni previsione per l’intero sistema turistico umbro.

Un popolo in cammino: i numeri del mese francescano

I dati definitivi raccontano un’affluenza oceanica ma composta e ben gestita. Oltre 370.000 pellegrini sono giunti ad Assisi per venerare il corpo del Santo, con presenze da ogni angolo del globo: Brasile, Stati Uniti (5000), Croazia (3100), Tanzania, India, Corea e anche Medio Oriente,significativo nella “città della pace”. Un flusso che ha spinto il turismo regionale a toccare i 2 milioni di presenze nel primo trimestre, raddoppiando i numeri dello scorso anno. L’impatto economico stimato per il solo mese di marzo è superiore ai 40 milioni di euro tra ristorazione e servizi.

Trasformazione del modello turistico

L’ostensione non è stata solo un picco di presenze, ma ha accelerato alcune tendenze del turismo moderno:

1. Digitalizzazione e Prenotazione Obbligatoria

Per la prima volta in un evento di questa portata ad Assisi, è stato implementato un sistema di prenotazione obbligatoria e gratuita tramite il portale ufficiale. Questo ha permesso di scaglionare gli arrivi, evitando le “calche” del passato e garantendo a ogni pellegrino un tempo di sosta dignitoso davanti alle spoglie.

2. Destagionalizzazione

L’evento si è svolto tra febbraio e marzo, mesi tradizionalmente di “bassa stagione” per l’Umbria. L’ostensione ha generato un sold-out nelle strutture ricettive di Assisi e dei comuni limitrofi (Bastia Umbra, Santa Maria degli Angeli, Spello, ma anche Perugia) in un periodo in cui solitamente i flussi sono minimi.

3. Inclusività e Accessibilità

È stata dedicata un’attenzione particolare ai pellegrini con disabilità motorie o visive, con percorsi dedicati e supporti sensoriali che hanno reso l’ostensione un modello di turismo accessibile per i grandi eventi religiosi futuri.

Le voci dal Sacro Convento: «Oltre ogni aspettativa»

La conferenza stampa di chiusura ha restituito il senso profondo dell’evento. Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, ha parlato con emozione:

“Siamo stati una fraternità di 370.000 persone raccolte qui. Un avvenimento che si è realizzato ben oltre la mia immaginazione e le mie aspettative. Abbiamo incontrato, nel segno di povere e fragili ossa, tutta la potenza di una vita che continua a portare frutto”.

A fargli eco, fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione, che ha sottolineato l’eccezionalità del comportamento dei fedeli:

“Non avevo dubbi che saremmo stati in tantissimi, ma non mi aspettavo questo modo raccolto: silenzio, pazienza, cellulari in tasca. L’unica spiegazione è che nessuno è venuto a ‘vedere’ Francesco, ma è lui che ci ha chiamati per parlarci nel cuore”.

La Presidente della Regione, Stefania Proietti, ha ribadito che l’eredità del centenario sarà l’istituzione di un Hospice pediatrico regionale ad Assisi, finanziato con la legge speciale da 2,5 milioni di euro approvata all’unanimità.

La chiusura solenne con il Cardinale Zuppi

Il sipario pubblico è calato ieri alle ore 17:00 con la celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI. La sua presenza ha sancito l’evento come un momento di rinnovamento per tutta la Chiesa italiana intorno al suo Patrono. In serata, un rito riservato ai soli frati ha accompagnato la reposizione delle spoglie nella cripta, riportando il corpo del Poverello nel cuore della roccia.

Trasformazione e futuro: “San Francesco vive”

L’impatto sul territorio è stato strutturale. Assisi ha dimostrato che una comunicazione “trasparente e organizzata” può gestire masse globali trasformando il turismo in pellegrinaggio consapevole. Ma le celebrazioni non finiscono qui. L’ostensione è solo una tappa del cammino per l’VIII Centenario francescano. Sotto il motto “San Francesco vive”, la Basilica si prepara a un 2026 denso di appuntamenti:

  • 6 Agosto 2026: Attesa la visita di Papa Leone XIV in Umbria.
  • Settembre 2026: World Tourism Event dedicato ai siti UNESCO ad Assisi.
  • 3-4 Ottobre 2026: Clou delle celebrazioni per l’VIII Centenario del Transito di San Francesco.

Autore

  • Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del turismo e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine b2b sulla travel & event industry.

    Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi, storytravel.org, sul turismo cinematografico, e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote.

    Laureato in economia aziendale in Bocconi, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel turismo. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager dei magazine TTG Italia ed Event Report e delle fiere collegate TTG e BTC. Dal 2015 al 2019 è stato direttore di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media su turismo e tecnologia. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero" (2019).

    Visualizza tutti gli articoli Direttore Editoriale