Quella che doveva essere un’avventura indimenticabile tra i ghiacci dell’Antartide e le isole remote dell’Oceano Atlantico si è trasformata in un incubo sanitario. La nave da crociera MV Hondius, gestita dalla compagnia olandese Oceanwide Expeditions, è attualmente ferma al largo di Praia, la capitale di Capo Verde, a causa di un sospetto focolaio di Hantavirus che ha già provocato tre vittime.
Il bilancio delle vittime e i contagi
Secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la situazione a bordo è critica:
- Decessi: 3 passeggeri sono morti a causa delle complicazioni respiratorie.
- Casi confermati e sospetti: Al momento è presente un caso confermato in laboratorio e altri 5 casi sospetti.
- Emergenza medica: Un passeggero di nazionalità britannica è stato evacuato d’urgenza e si trova ora in terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica.
La rotta del contagio
La MV Hondius era partita circa tre settimane fa da Ushuaia, in Argentina. Il lungo itinerario prevedeva tappe in Antartide, nelle Isole Falkland, nella Georgia del Sud, e in diverse isole remote dell’Atlantico come Tristan da Cunha, Sant’Elena e Ascension, prima di dirigersi verso le Canarie.
I primi sintomi – febbre, dolori addominali, nausea e forti mal di testa – sono stati segnalati da un passeggero di 70 anni, deceduto poco dopo l’arrivo a Sant’Elena. Da lì, il virus ha iniziato a colpire altri ospiti, portando le autorità di Capo Verde a negare lo sbarco ai circa 150 passeggeri per evitare la diffusione del patogeno a terra. Sulla nave sono presenti anche 75 membri dell’equipaggio.
Che cos’è l’Hantavirus?
L’Hantavirus è una famiglia di virus solitamente trasmessi dai roditori (attraverso saliva, urina o feci). Sebbene il contagio tra esseri umani sia considerato estremamente raro, le forme più gravi possono causare la Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS), una malattia respiratoria acuta con un tasso di mortalità che può superare il 35%.
“È un caso molto insolito,” spiegano gli esperti epidemiologi. “L’Hantavirus non è tipico degli ambienti marittimi. Le indagini dovranno stabilire se i passeggeri siano stati esposti al virus durante le escursioni a terra in ambienti selvaggi o se vi sia stata una rara trasmissione interumana a bordo.”
La situazione attuale
La nave rimane sotto stretto monitoraggio sanitario al largo di Capo Verde. L’OMS sta coordinando i test e il sequenziamento del virus per comprendere l’esatta natura del ceppo. Nel frattempo, i passeggeri rimasti a bordo vivono ore di grande apprensione, confinati nelle cabine mentre le operazioni di disinfezione e tracciamento dei contatti proseguono senza sosta. Le autorità locali e la compagnia crocieristica stanno valutando le modalità per un eventuale rimpatrio protetto o per ulteriori evacuazioni mediche verso strutture attrezzate per il biocontenimento.

