Dopo un anno di stop forzato e un’edizione online nel 2021, la Bit Milano 2022 torna in presenza nei padiglioni di FieraMilanoCity con una giornata b2c domenica 13 febbraio e due giornate b2b il 14 e il 15. Un segnale di resilienza del settore, uno dei più colpiti dalla pandemia.
Perché partecipare a Bit 2022 lo racconta Simona Greco, global exhibition director di Fiera Milano: “La prima ragione è che il mercato del turismo esiste, e noi dobbiamo dare voce a questo mercato. La seconda è che dobbiamo dare alle piccole imprese un luogo di incontro e scambio. Il nostro obiettivo è quello di aiutare aziende e compratori ad anticipare le nuove tendenze”.  

Simona Greco alla presentazione di Bit 2022

Prosegue Greco: “Qualche esempio? La trasformazione dei territori: in periodo di smart working, l’Italia può essere un luogo privilegiato per gli abitanti di altri Paesi, ma è indispensabile che trovino realtà tecnologicamente evolute. Un altro concetto da condividere con gli operatori del settore è quello del Luxury Travel, che sempre meno si identifica con l’alloggio in strutture di lusso, e sempre più con il benessere, nel senso di ‘star bene’ in un determinato luogo, vivere esperienze autentiche e interagire con la popolazione locale. Spesso di prossimità. Altri punti chiave, ormai sul piatto da tempo ma non ancora introiettati da molti operatori, è il concetto di collaborazione fra le agenzie e le Ota, che non devono farsi guerra perché ognuno ha il suo ruolo. In questo senso le agenzie assumono un ruolo importante per quello che riguarda il tailor made. Altro punto fondamentale, la formazione, cui è dedicato ampio spazio, con un ricco palinsesto di eventi, suddiviso nelle cinque macroaree Food Travel, Travel Lab, Hot Topics, Travel Tech e Sostenibilità, quest’ultima anche come tema trasversale a tutti gli incontri insieme all’innovazione e all’attenzione per il viaggiatore. Il percorso espositivo è articolato in tre aree: leisure, BeTech e MICE”.

FieraMilanoCity

Alla Bit 2022 sono invitati dai 300 ai 400 hosted buyer selezionati, provenienti principalmente da Europa (41%), Russia e Paesi Cis (20%), e Medio Oriente, con qualche buyer proveniente dall’estremo Oriente. C’erano contatti anche con gli Usa, ma dopo le indicazioni del loro governo a evitare l’Italia, la situazione è al momento in stallo.

I buyer troveranno, tra gli altri, un nutrito gruppo di regioni. «Non posso dire ancora i nomi – aggiunge Greco – perché siamo in firma di delibera, ma possiamo dire che siamo molto soddisfatti, e a breve avremo un incontro anche con Enit». La manager aggiunge che l’obiettivo è quello di avere una partecipazione di operatori di qualità e invita a dare una valutazione in questo senso alla manifestazione prescindendo dal semplice calcolo dei numeri. Ma numeri ne dà anche lei, sottolineando come in Fiera Milano negli ultimi sei mesi si siano svolte ben 31 manifestazioni.  

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