Bologna celebra i suoi Ambassador: 14 nuove nomine a Palazzo d’Accursio

Bologna consolida il proprio posizionamento nel turismo congressuale internazionale attraverso il progetto “Bologna Ambassador”, giunto nel 2026 all’ottava edizione. La cerimonia di premiazione si è svolta nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, alla presenza delle principali istituzioni cittadine e dei rappresentanti del sistema accademico e imprenditoriale locale. L’iniziativa, promossa dal Comune e dalla Fondazione Bologna Welcome, riconosce il ruolo strategico di personalità che contribuiscono ad attrarre eventi internazionali e a rafforzare la visibilità della destinazione sui mercati globali.

Con le 14 nuove nomine, il network degli Ambassador raggiunge quota 114 professionisti coinvolti dal 2018, anno di avvio del progetto su impulso del Bologna Convention Bureau. Un dato che evidenzia la centralità del capitale intellettuale come leva di sviluppo per il segmento MICE e per l’economia urbana nel suo complesso. Gli Ambassador operano come veri e propri “facilitatori” nella candidatura e organizzazione di congressi e appuntamenti internazionali, contribuendo a generare flussi turistici qualificati e ricadute economiche dirette e indirette sul territorio.

Il contesto in cui si inserisce il progetto è quello di una destinazione in crescita. Secondo gli ultimi ranking ICCA (International Congress and Convention Association), Bologna si colloca stabilmente tra le prime 30 città europee per numero di congressi ospitati e sul podio a livello nazionale. Un risultato che riflette una strategia di medio periodo basata su infrastrutture adeguate, collaborazione tra pubblico e privato e valorizzazione delle eccellenze accademiche e scientifiche.

Durante la cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, Mattia Santori, presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena, Maria Letizia Guerra, delegata per l’impegno pubblico dell’Università di Bologna, e Daniele Ravaglia, presidente della Fondazione Bologna Welcome. Un parterre istituzionale che conferma la dimensione sistemica del progetto, in cui turismo, ricerca e impresa operano in sinergia.

I 14 Bologna Ambassador 2026: profili e contributi

L’edizione 2026 ha premiato figure di alto profilo provenienti da ambiti disciplinari diversi, accomunate dalla capacità di promuovere Bologna come sede di eventi di rilievo internazionale o come hub di competenze riconosciute a livello globale.

Nel dettaglio, i nuovi Ambassador sono:

  • Susanna Esposito, professoressa ordinaria di Pediatria all’Università di Parma e direttrice della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Pietro Barilla, premiata per il contributo al 44th Annual Meeting of the European Society for Paediatric Infectious Diseases (ESPID).
  • Marinella Maggiori, docente di Musicoterapia Applicata al Conservatorio di Cesena-Rimini e presidente AIM, riconosciuta per il 18th World Congress of Music Therapy (WCMT).
  • Mariagrazia Baroni, professoressa di Musicoterapia al Conservatorio di Alessandria, anch’essa premiata per il 18th World Congress of Music Therapy (WCMT).
  • Nicola Barban, professore ordinario di Demografia all’Università di Bologna, per la European Population Conference 2026 (EPC).
  • Roberto Tuberosa, professore ordinario di Biotecnologie agrarie, per il 4th International Wheat Congress (IWC).
  • Silvia Romagnoli, professoressa ordinaria di Finanza quantitativa, per il 13th Bachelier World Congress of the Bachelier Finance Society.
  • Paolo Guasoni, professore ordinario di Matematica finanziaria, per lo stesso congresso internazionale di finanza.
  • Renato Seracchioli, professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia e direttore dell’unità di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell’IRCCS Policlinico Sant’Orsola, per l’European Endometriosis Congress 2026 (EEC).
  • Antonio Nanetti, primo ricercatore del CREA, per EurBee 11 – European Conference of Apidology.
  • Chiara Berteotti, professoressa associata di Fisiologia, per ISAN 2026 – International Society for Autonomic Neuroscience.
  • Davide Martelli, professore associato di Fisiologia e honorary associate professor al Florey Institute (Australia), per lo stesso congresso ISAN 2026.
  • Chiara Faenza, chief sustainability officer di Coop Italia, per l’Agraya Summit 2026.
  • Andrea Bartolini, professore associato di Architetture dei calcolatori, per il RISC-V Summit Europe 2026.
  • Carlo Gherardi, fondatore e amministratore delegato di CRIF, premiato per la strategia di internazionalizzazione dell’azienda e il contributo alla diffusione del brand Bologna nel mondo.

Oltre gli eventi: il ruolo strategico degli Ambassador

Il progetto Bologna Ambassador non si limita alla promozione congressuale in senso stretto. Se da un lato gli Ambassador contribuiscono a portare eventi internazionali in città, dall’altro rafforzano il posizionamento di Bologna come ecosistema di competenze. La presenza di università, centri di ricerca, imprese innovative e strutture sanitarie di eccellenza diventa un elemento chiave nella competizione tra destinazioni.

L’esperienza di Bologna si inserisce in un trend più ampio nel settore MICE, in cui le destinazioni competono sempre più sulla capacità di attivare reti di relazioni e competenze. Il coinvolgimento diretto di accademici, medici, ricercatori e manager consente di intercettare eventi ad alto valore aggiunto, spesso legati a comunità scientifiche o professionali molto specifiche.

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