modulo bonus rottamazione tv 2021

Dal 23 agosto 2021 i cittadini italiani possono scaricare e compilare il modulo di autocerticazione per fare richiesta del nuovo bonus rottamazione tv fino a 100 euro e senza ISEE per l’acquisto di televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terreste Dvbt-2 e Hevc Main 10: dal 20 ottobre 2021 è cominciato lo switch off della vecchia tecnologia di trasmissione a quella nuova e i primii canali che hanno fatto il passaggio non sono più visibili da chi non ha un televisore HD. Le regole del bonus, che potrà essere chiesto fino ad esaurimento delle risorse stanziatee, sono stabilite dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 agosto scorso: per ottenerlo sarà sufficiente scaricare al seguente link il modulo di autocertificazione in pdf, da stampare e presentare al negoziante insieme alla tv da rottamare: non servirà né produrre ISEE, né altri documenti se non quello di identità e il codice fiscale dato che ogni persona ha diritto a un solo bonus (nella misura di uno per famiglia) ed è richiesta la residenza in Italia. Il bonus tv si può richiedere fino a dicembre 2022 a meno di esaurimento in anticipo dei fondi disponibili.

A quanto ammonta il bonus rottamazione tv 2021 e come richiederlo

Il Bonus TV voluto dal MISE consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto della nuova tv, fino a un massimo di 100 euro, che si ottiene rottamando apparecchi TV che non saranno più idonei ai nuovi standard tecnologici di ricezione delle trasmissioni televisive sul digitale terrestre. Quindi esemplificando, su un televisore del costo di 500 euro si ottiene il bonus pieno di 100 euro. Per tutti i televisori che costano più di 500 euro il bonus è sempre di 100 euro. Per i televisori che costano meno di 500 euro bisognerà calcolare il 20%: es. 80 euro su una tv da 400, 60 euro su una tv da 300 euro.
Il bonus rottamazione si rivolge a tutti i cittadini residenti in Italia, senza alcun limite di reddito o di ISEE, ma in regola con il pagamento del Canone Rai: per richiederlo e ottenerlo è sufficiente avere un apparecchio da rottamare, non adatto ai nuovi standard televisivi, e presentarsi dal rivenditore o all’isola ecologica autorizzati con il modulo di autodichiarazione compilato e stampato.
Il bonus è riconosciuto una sola volta per ogni persona per l’acquisto di un singolo televisore: per questo motivo il percettore del bonus oltre a dover consegnare apposita autocertificazione dovrà essere identificato con gli estremi del codice fiscale e del documento di identità.
La televisione da rottamare può essere dunque portata o direttamente dal negoziante presso cui si effettua l’acquisto o direttamente presso un centro di raccolta RAEE che rilascerà una certificazione della consegna.

Scarica il modulo di autocertificazione in pdf per la richiesta del Bonus Rottamazione TV 2021

Quali televisioni possono essere rottamate e come verificarlo?

Possono essere rottamati i televisori acquistati prima del 22 dicembre 2018 e per questo in teoria non ancora compatibili con gli standard DVB-T2 e HEVC Main 10 che nei televisori successivi sono già implementati. Per verificare il nuovo standard tv per la ricezione della nuova tv digitale, si può innanzitutto controllare il manuale di istruzioni del televisore che riporta gli standard supportati.
Inoltre, si può verificare che la TV sia compatibile con il primo passaggio tecnologico – cioè il passaggio dalla codifica MPEG-2 a quella MPEG-4, che renderà visibili i canali soltanto in alta definizione (HD) – provando a vedere i canali già disponibili in HD, ad esempio 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale HD sarà visibile, la TV è pronta per il primo passaggio tecnologico previsto nell’autunno 2021: considerate che in televisori datati i canali HD possono essere visibili ma avere una ricezione più lenta o pixelata e quindi non essere comunque adatti al nuovo standard.
Invece, si può verificare che la TV sia compatibile con i cambiamenti relativi al secondo passaggio previsto a gennaio 2023 – quando verrà introdotto definitivamente il DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10 – provando a visualizzare i canali di test 100 e 200: se si vede RAIUNO sul canale 1 allora si può verificare che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”; analogamente se si vede Canale 5 sul canale 5, si può verificare che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se compare tale scritta, l’apparato è compatibile con il nuovo standard di trasmissione. Se non si vede nulla il televisore è da sostituire, ma è consigliabile effettuare una risintonizzazione dei canali per averne un’ulteriore certezza

E’ possibile utilizzare il bonus con rivenditori online?

Rottamando in autonomia il televisore è in teoria possibile richiedere il bonus anche online, in pratica è necessario che i servizi di e-commerce si dotino di un servizio per il riconoscimento dell’identità di chi fruisce del bonus. Al momento quindi la risposta è negativa, ma segnaleremo qui se le cose dovessero cambiare e se negozi di commercio elettronico si organizzerannno per gestire le procedure. Al momento alcuni negozi gestiscono online la fase di prenotazione e pagamento, ma poi è necessario andare in negozio per il ritiro della tv e la consegna di quella da rottamare. Da quanto sappiamo il MISE sta allestendo un elenco di chi accetta il bonus dato che non tutti i negozianti aderiscono alla campagna di rottamazione.

Con il bonus tv è possibile acquistare un decoder invece di un televisore?

La possibilità è prevista espressamente dal MISE: chi non vuole rottamare il televisore potrà acquistare anche un decoder per adeguarsi ai nuovi standard delle trasmissioni televisive. Andrà però rottamato un dispositivo equivalente: se si compra un decoder andrà rottamato un decoder, se si compra un televisore va rottamata una tv.

Il bonus rottamazione 2021 è cumulabile con il bonus precedente?

Sì, il bonus rottamazione precedente del 2019 rimane in vigore e dal 23 agosto è cumulabile con il bonus 2021, ma scende a 30 euro anziché 50 e serve un ISEE di max 20.000 euro per accedervi. Il bonus massimo cumulabile è quindi di 130 euro e si può usare anche per due apparecchi diversi.

Quando ci sarà lo switch alle nuove frequenze televisive?

Ricordiamo innanzitutto che sono due gli switch tecnologici a cui assisteremo nei prossimi mesi: il primo riguarda la codifica delle trasmissioni televisive che passerà al nuovo standard DVBT/MPEG-4 dall’attuale DVBT/MPEG-2, iniziato a ottobre 2021, il secondo riguarda lo standard di trasmissione del digitale terrestre che passerà al nuovo standard DVBT-2 alla fine del passaggio di codifica delle trasmissioni.
Per garantire un graduale e ordinato percorso verso le nuove tecnologie di trasmissione televisiva, il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato un decreto che rimodula il calendario del riassetto delle frequenze televisive nelle aree regionali. Il provvedimento prevede che a partire dal 20 ottobre 2021 alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la nuova codifica DVBT/MPEG4, mentre l’introduzione dello standard tecnologico di trasmissione televisiva del digitale terreste Dvbt-2 avverrà a partire dal 1°° gennaio 2023.

In particolare, il nuovo calendario per il riassetto delle frequenze nelle aree regionali viene così rimodulato:
– Dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 nell’area 1A – Sardegna;
– Dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 nell’area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; nell’area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza;
– Dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 nell’area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche;
– Dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 nell’area 1B – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

Come fa il rivenditore a recuperare lo sconto effettuato

Il venditore recupera lo sconto praticato all’utente finale mediante un credito d’imposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi, utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell’autocertificazione. A tal fine, il modello F24 e’ presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, con un codice tributo appositamente istituito. Il credito d’imposta e’ utilizzabile in compensazione in misura non superiore all’ammontare complessivo degli sconti indicati nelle autocertificazioni. Nel caso in cui l’apparecchio venga restituito dall’utente finale, il venditore e’ tenuto alla restituzione, tramite modello F24 telematico, del credito d’imposta utilizzato.

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