Croazia, la rivoluzione del Ministro Tonči Glavina con la riforma degli affitti brevi

tonci glavina e viviana vukelic

In occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia, Tonči Glavina, ha tracciato la rotta del futuro del Paese. In un incontro esclusivo a Milano, organizzato grazie all’iniziativa di Viviana Vukelić (direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, in foto con il ministro), Glavina ha spiegato perché la Croazia ha deciso di dire basta alla crescita incontrollata per abbracciare un modello di sviluppo virtuoso, sostenibile e, soprattutto, pianificato che sta portando una crescita del turismo fuori stagione e un miglioramento della qualità della vita dei residenti

La fine del dogma della crescita: «Non abbiamo bisogno di più turisti»

Il messaggio di Glavina è dirompente: per la Croazia, il successo non si misura più con il numero di check-in. Nonostante il 2025 sia stato un anno da record con oltre 110 milioni di pernottamenti e 21,8 milioni di arrivi, il dato che più sta a cuore al Ministro è un altro: il calo delle presenze nei mesi di punta.

«Stiamo davvero cambiando rotta. Non abbiamo bisogno di più visitatori, specie durante il picco dei mesi estivi», ha dichiarato fermamente Tonči Glavina. «Misuriamo il successo in termini di quanto il turismo contribuisce alla nostra economia senza compromettere la qualità della vita dei nostri cittadini. Non vogliamo che la nostra gente lasci le città a causa del prezzo elevato degli affitti».

I dati gli danno ragione: per la prima volta, la crescita complessiva dell’1% registrata nel 2025 è stata generata interamente fuori stagione (+5-6% nel pre e post-stagione), mentre luglio e agosto hanno segnato un -1% di ospiti. È la vittoria della destagionalizzazione.

La riforma degli affitti brevi: il pugno di ferro contro il caos

La Croazia detiene uno dei tassi più alti d’Europa per affitti a breve termine pro capite. Un primato che ha spinto il governo ad attuare la riforma più profonda degli ultimi trent’anni. L’obiettivo è fermare la “commercializzazione” selvaggia degli appartamenti residenziali.

La riforma introduce misure drastiche per proteggere il tessuto sociale:

  • Il veto dei vicini: Per avviare un nuovo affitto breve in un condominio, sarà necessaria l’approvazione della maggioranza dei due terzi dei condomini.
  • Controlli e tasse: Sono state aumentate le imposte immobiliari e introdotte leggi che regolano i permessi, obbligando quelli esistenti ad adeguarsi entro cinque anni.
  • I primi risultati: La riforma ha già portato a una riduzione di 10.000 posti letto complessivi a fine anno, mentre i contratti di locazione a lungo termine per i residenti sono aumentati del 14%.

«Abbiamo attuato una serie di modifiche per ‘congelare’ la situazione e limitarla», spiega il Ministro. «Vogliamo che turismo e abitazioni accessibili coesistano. Se i residenti percepiscono che il turismo porta solo disagi, la destinazione muore».

“Local Host” vs Business Immobiliare

Un pilastro fondamentale della strategia è la distinzione tra chi fa ospitalità per tradizione e chi per pura speculazione. È nato così il marchio “Local Host”, già assegnato a oltre 3.000 famiglie.

«Vogliamo proteggere l’host locale: colui che risiede nella destinazione, che accoglie l’ospite e gli fa vivere un’esperienza autentica. Questo è il valore aggiunto della Croazia, non la trasformazione massiccia di case in dormitori per turisti».

Una “Coalizione Mediterranea” per il turismo europeo

Glavina ha anche posto l’accento sulla necessità di alzare il dibattito a livello continentale. La collaborazione con l’Italia, e in particolare con la Ministra Daniela Santanchè, è ai massimi storici. L’obiettivo è creare un fronte comune con Grecia, Spagna e Francia per influenzare le politiche UE, sia dal punto di vista legislativo che finanziario.

«Il turismo è fondamentale per la nostra economia, come per quella italiana. Stiamo lavorando con il Ministro Santanchè per posizionare il turismo come settore strategico a livello europeo. L’Europa deve ripensare il proprio modello: la concorrenza di Medio Oriente e Sud-est asiatico è forte e loro crescono più velocemente. Se non controlliamo i costi e la qualità, i viaggiatori a lungo raggio eviteranno l’intero continente».

Sport e Sicurezza: i vantaggi competitivi

In un clima olimpico, Glavina non ha dimenticato il ruolo dello sport, che funge da “ambasciatore” globale. Campioni come Luka Modrić portano visitatori nelle regioni meno note (come l’entroterra di Zara), aiutando a distribuire i flussi. Inoltre, la sicurezza rimane un pilastro: la Croazia è costantemente ai vertici delle classifiche mondiali per la sicurezza di donne e bambini.

Il mercato italiano: più vicini, tutto l’anno

L’Italia resta un mercato chiave con 950.000 arrivi nel 2025. Se un tempo gli italiani sceglievano la Croazia solo ad agosto, oggi le isole, l’Istria e le città d’arte come Zagabria e Dubrovnik (collegate tutto l’anno da Roma) sono mete ambite in ogni stagione, grazie a una gastronomia d’eccellenza e a un’offerta che punta sempre più sulle 4 e 5 stelle.

La lezione croata

La chiacchierata con il Ministro Glavina lascia un insegnamento chiaro a tutta l’industria del turismo: crescere non significa solo migliorare.

«La sostenibilità non è un traguardo fisso, è un processo continuo. La lezione più importante è che limitare il turismo in modo intelligente può effettivamente aumentarne la qualità. Abbiamo la responsabilità di prenderci cura di una delle zone più belle del pianeta».

Autore

  • Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del turismo e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine b2b sulla travel & event industry.

    Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi, storytravel.org, sul turismo cinematografico, e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote.

    Laureato in economia aziendale in Bocconi, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel turismo. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager dei magazine TTG Italia ed Event Report e delle fiere collegate TTG e BTC. Dal 2015 al 2019 è stato direttore di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media su turismo e tecnologia. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero" (2019).

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