È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto del Ministero del Turismo che stanzia 109 milioni di euro per sostenere la trasformazione del comparto turistico italiano. L’obiettivo è duplice: incentivare il turismo durante tutto l’anno e accelerare i processi di innovazione e digitalizzazione delle imprese. La misura si inserisce nella strategia del governo per rafforzare la competitività del settore, intervenendo su sostenibilità, efficienza energetica e gestione dei flussi turistici.
Come sono distribuite le risorse
Il pacchetto finanziario prevede una combinazione di contributi diretti e strumenti di credito agevolato:
- 59 milioni di euro a fondo perduto
- 50 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati
Le risorse sono destinate a interventi su edifici turistici e strutture produttive, con un focus su riqualificazione energetica e innovazione tecnologica.
Gli interventi finanziabili
Il decreto punta su una trasformazione strutturale del comparto. Tra le spese ammissibili rientrano:
- efficientamento energetico degli immobili
- introduzione di sistemi di automazione
- digitalizzazione dei servizi turistici
- installazione di strumenti di monitoraggio intelligente dei consumi
- utilizzo di fonti rinnovabili
L’obiettivo è ridurre i costi energetici, migliorare le performance ambientali e rendere le strutture più competitive in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.
Codici ateco: tutte le attività ammesse
Il decreto individua con precisione i soggetti beneficiari attraverso i codici ATECO 2025, riportati in una tabella dedicata. La platea è molto estesa e comprende l’intera filiera dell’ospitalità e dei servizi turistici.
alloggio (codice 55)
Rientrano tutte le principali forme di ospitalità:
- alberghi e strutture similari
- villaggi turistici
- case vacanze e appartamenti per brevi soggiorni
- bed and breakfast
- rifugi e alloggi di montagna
- campeggi e aree attrezzate
- glamping
- marina resort
ristorazione (codice 56)
Inclusi:
- ristoranti
- attività di ristorazione con e senza servizio al tavolo
- catering per eventi
- servizi di ristorazione mobile
servizi turistici e benessere
Secondo la tabella del decreto (pagine 7-8):
- centri termali (codice 96.23.10)
- attività di benessere e spa
intrattenimento e tempo libero (codice 93)
Tra le attività incluse:
- parchi di divertimento e tematici
- stabilimenti balneari
- discoteche e sale da ballo
eventi e congressi (codice 82.30)
- organizzazione di conferenze e congressi
- fiere ed eventi
altri soggetti ammessi
Il decreto amplia ulteriormente la platea:
- imprese senza codice ATECO turistico, ma con fatturato prevalente nel turismo da almeno 3 anni
- proprietari degli immobili turistici, se operano tramite gestori qualificati
- reti di imprese (massimo 5 soggetti), attive da almeno 3 anni
Questa apertura consente di includere anche operatori indiretti della filiera, rafforzando l’approccio sistemico alla misura.
Turismo tutto l’anno: la strategia del ministero
Uno degli elementi centrali del provvedimento è la destagionalizzazione dei flussi turistici. Il turismo italiano continua a essere fortemente concentrato in alcuni periodi dell’anno, con picchi estivi e festività, che generano pressione sulle destinazioni più note.
Attraverso questi investimenti, il ministero punta a:
- distribuire meglio i flussi lungo l’arco dell’anno
- valorizzare destinazioni meno congestionate
- incentivare l’apertura continuativa delle strutture
- migliorare la qualità dell’offerta nei periodi di bassa stagione
Si tratta di un passaggio strategico per aumentare la sostenibilità complessiva del sistema e migliorare l’esperienza dei visitatori.
Chi può accedere agli incentivi: importi e tempi
I progetti devono rispettare soglie economiche precise:
- investimento minimo: 1 milione di euro
- investimento massimo: 15 milioni di euro
Tempistiche:
- conclusione entro 18 mesi dalla concessione
- termine ultimo: 30 settembre 2028
- erogazione finale entro il 31 dicembre 2028
Sono ammessi solo interventi avviati dopo la presentazione della domanda.
Il meccanismo combina contributo e finanziamento:
- contributo a fondo perduto fino al 30% (max 4,5 milioni)
- finanziamento agevolato fino al 70%
- limite complessivo: 50% dei costi ammissibili
Il prestito ha:
- durata massima di 5 anni
- tasso pari al 20% del tasso UE di riferimento
- rimborso semestrale
La gestione operativa dell’intervento è affidata a Invitalia, che si occuperà di:
- ricezione delle domande
- valutazione dei progetti
- concessione delle agevolazioni
- erogazione dei fondi
- attività di controllo e monitoraggio7
Documentazione richiesta
Il dossier deve includere:
- progetto tecnico asseverato
- piano economico-finanziario
- cronoprogramma
- dichiarazioni sui requisiti
- eventuale rating di legalità
- certificazione di parità di genere
Elemento centrale è la quantificazione dell’impatto turistico, con stima dell’aumento di presenze e pernottamenti.
Valutazione e graduatoria
Le domande saranno valutate secondo criteri tecnici ed economici:
- solidità finanziaria del proponente
- qualità del progetto
- sostenibilità economica
- coerenza delle spese
- cantierabilità
La graduatoria sarà definita in base a un punteggio.
Un passaggio cruciale riguarda le autorizzazioni: entro 120 giorni dalla concessione devono essere presentati tutti i titoli abilitativi, pena la decadenza (con possibile proroga di ulteriori 120 giorni).
Erogazione dei fondi
Il meccanismo di erogazione dei fondi prevede tre fasi:
- anticipo fino al 30%
- stato avanzamento lavori fino all’80%
- saldo finale entro 90 giorni dalla rendicontazione
Per il contributo anticipato è richiesta una fideiussione. Ulteriori dettagli sono contenuti nel testo integrale del decreto disponibile in questa pagina.
Nel commentare il provvedimento, il ministro Gianmarco Mazzi ha sottolineato come l’intervento confermi la centralità del turismo nelle politiche economiche del governo, con un’attenzione crescente verso sostenibilità e innovazione.

