Destination Italia S.p.A. e la Confederazione Italiani nel Mondo (C.I.M.) hanno annunciato oggi, in una conferenza stampa tenutasi presso la Camera dei Deputati a Roma, le prime iniziative derivanti dall’accordo siglato per la promozione del turismo italiano all’estero.

La partnership strategica permetterà a Destination Italia di ampliare la sua presenza internazionale e di promuovere il turismo in Italia attraverso la vasta rete delle oltre 2.000 associazioni confederate in C.I.M. Saranno organizzati eventi, mostre, laboratori enogastronomici e workshop concentrati sul “Turismo delle Radici”, un segmento di notevole interesse nel 2024, anche supportato dal Ministero degli Affari Esteri. Questa forma di turismo attira le fasce di clientela straniera con legami italiani o discendenti di italiani residenti all’estero desiderosi di riconnettersi con le proprie origini.
La partnership consentirà a C.I.M. di offrire ai propri membri una gamma di prodotti e servizi esclusivi incentrati sul Turismo delle Radici. Questa sinergia rafforza il legame tra la comunità italiana all’estero e la loro terra d’origine, creando nel contempo opportunità uniche per esplorare e vivere l’Italia in modi nuovi ed emozionanti.

Prossimamente, Destination Italia organizzerà eventi in Sud America (Brasile, Argentina, Paraguay) e negli Stati Uniti, incontrando le delegazioni di C.I.M. per proporre progetti turistici dedicati al Turismo delle Radici, un tema particolarmente rilevante in questi Paesi.

Dina Ravera, Presidente di Destination Italia dichiara: “Nei mesi trascorsi abbiamo lavorato intensamente per inserire nella nostra programmazione e in modo permanente, prodotti e servizi rivolti ai turisti stranieri di origine italiana che desiderano scoprire le proprie radici nel Bel Paese. Accompagneremo i nostri clienti in un viaggio straordinario in cui le radici familiari si intrecceranno con la storia del territorio a cui appartengono e tutto ciò che esso rappresenta. Il fil rouge che accompagna questo racconto è il significato di Turismo delle Radici, cioè la possibilità di coniugare il senso di appartenenza e la scoperta di un territorio nel rispetto dei valori della sostenibilità. In tal senso, anche le destinazioni italiane meno gettonate e ancora troppo poco conosciute all’estero, e tuttavia altrettanto affascinanti quanto le più note,sicuramente uniche per le bellezze, il cibo e le usanze più autentiche, diventeranno protagoniste del turismo internazionale e saranno le ambasciatrici dell’Italianità nel mondo. Le nostre linee di prodotto riguardano non solo viaggi che hanno come focus la visita del paese di origine dei propri avi, ma anche la scoperta dell’autentico “Made in Italy” e perciò sono rivolti a tutti coloro che amano e vogliono toccare con mano l’Italian Life Style, le tradizioni più tipiche e il calore dell’accoglienza italiana. In questo senso vediamo strategico il coinvolgimento di un partner come CIM, il quale, attraverso le associazioni di italiani nel mondo, consentirà l’apertura e lo sviluppo di nuovi mercati, di nuovi target di clientela attraverso differenti canali distributivi.”.

Inoltre, Destination Italia ha recentemente incluso nel proprio catalogo una sezione dedicata ai turisti italiani e discendenti di italiani residenti all’estero che desiderano riscoprire le proprie origini. Queste attività includono la ricerca della storia familiare e la scoperta dei luoghi, delle tradizioni e delle usanze italiane, trasformando il viaggio in un’esperienza autentica e significativa.

Il Turismo delle Radici è stato al centro del dibattito durante le edizioni 2024 del Meet Forum, con l’obiettivo di sensibilizzare il settore sull’importanza di investire in un turismo sostenibile che valorizzi l’aspetto umano e le motivazioni personali dei viaggiatori.

Infine, i dati sul turismo straniero in Italia nel 2023 mostrano una crescita del 17% rispetto all’anno precedente, con oltre 68 milioni di turisti stranieri che hanno visitato il paese. Destination Italia ha contribuito a questa promozione, attirando turisti da oltre 100 nazioni, con una significativa presenza soprattutto dall’America del Nord, dall’Europa occidentale e dall’America Latina.

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