Per supportare gli operatori del settore hospitality nella gestione del servizio in camera, ONYON, applicativo di self ordering nato a Torino da un’idea di Marco Actis e Paola Lombardi, è ora disponibile anche per i professionisti dell’hotellerie ed è integrato con i principali PMS alberghieri. L’app permette, attraverso un apposito QR code, di consultare il menù (anche multilingua), ordinare e pagare — anche in caso di conti separati — direttamente dal proprio smartphone, in qualsiasi momento e in totale autonomia. In questo modo l’app permette di ridurre i tempi di attesa del cliente e le code alla cassa, facilitando così i riordini (fino a un +22%) anche quando il locale è affollato. Di conseguenza, aumenta il valore dello scontrino medio (+12%), oltre che il turnover dei tavoli, che si traduce nella possibilità di accogliere più persone e incrementare il fatturato.

Inizialmente lanciata come soluzione per pub, cocktail bar e locali da aperitivo, per poi raggiungere pizzerie, ristoranti, food-hub, fast food e centri commerciali, ora ONYON estende ulteriormente la sua presenza, facendo il suo ingresso anche nel settore dell’hotellerie, con l’obiettivo di agevolare il personale nella gestione del room service, consentendo agli ospiti di ordinare e aggiungere l’extra sul conto della propria stanza o pagare direttamente via app, a seconda delle modalità scelte dall’hotel, in pochi click.
Il servizio in camera, in particolare, è una risorsa da non sottovalutare. Se per gli ospiti è una coccola da concedersi per vivere un momento di totale relax, per gli albergatori può essere infatti uno strumento utile per offrire un servizio più efficiente e sostenibile, in grado di contribuire a creare un’esperienza a tutto tondo migliore e in grado di esercitare un impatto positivo sulla reputazione della struttura. Con questa consapevolezza, ONYON condivide i 5 principali vantaggi legati all’ottimizzazione del room service: dal favorire una migliore organizzazione del personale fino alla possibilità di garantire totale privacy e maggiore comfort agli ospiti.

1 Permette di ridurre gli sprechi alimentari

Attualmente, il 17%1 del cibo prodotto a livello globale viene sprecato. Nel mondo dell’hotellerie, nello specifico, gran parte degli sprechi avviene in sala da pranzo e, soprattutto, durante le colazioni a buffet, nelle quali gli ospiti tendono a riempire il piatto lasciandosi tentare dalle tante proposte invitanti e dove la percentuale di cibo che non viene consumato e poi buttato può raggiungere il 72,55%2: pari a una media di 39,41 kg a settimana (contro gli 11,69 kg del servizio al tavolo). In questo contesto, incentivare l’utilizzo del servizio in camera consentirebbe quindi di ridurre gli sprechi alimentari grazie a un’ordinazione più mirata, attenta ed equilibrata, almeno in termini quantitativi. Inoltre, con il servizio in camera si può servire cibo caldo e appena preparato (cosa che non sempre accade in sala colazione), migliorando così anche l’esperienza al palato degli ospiti.

2 Contribuisce a limitare l’utilizzo di confezioni usa e getta

Una colazione a buffet prevede spesso la presenza di confezioni monodose, come possono essere quelle del burro, del miele o della marmellata. Con il servizio in camera è possibile offrire in modo più semplice ai propri ospiti alternative più sostenibili e prodotti non confezionati singolarmente che arrivano dalla cucina e che sono comodamente serviti in piccole ciotole o piatti. In questo modo non solo i prodotti saranno più freschi, ma anche meno impattanti, perché si riduce l’utilizzo delle confezioni e dei packaging usa e getta.

3 Aiuta a ottimizzare gli sforzi del personale

Potenziare e incentivare il servizio in camera significa anche ottimizzare gli sforzi del personale e organizzare più agevolmente il lavoro, permettendo a ogni figura di concentrarsi sul proprio compito e su un singolo ospite (o camera) per volta, senza troppe distrazioni. Un compito, questo, che risulta particolarmente complesso in sala, specialmente nei periodi di alta stagione quando l’affluenza è maggiore. A trarne vantaggio saranno anche gli ospiti, che si sentiranno più coccolati e vivranno così un’esperienza personalizzata e potenzialmente più piacevole all’interno della struttura, migliorando di conseguenza la loro opinione generale sul servizio.

4 Garantisce privacy e comfort agli ospiti

Il servizio in camera garantisce una totale privacy e un maggiore comfort per gli ospiti che, scegliendo di utilizzarlo, possono anche ridurre al minimo i tempi di attesa per effettuare l’ordinazione — che al tavolo potrebbero allungarsi in caso di grande affluenza in sala — ed evitare spiacevoli affollamenti al buffet. Anche in questo caso, il self ordering si traduce quindi in un’esperienza più positiva, che mette l’ospite al primo posto migliorando da una parte il soggiorno e dall’altra, per la struttura, le recensioni sui principali motori di ricerca e sulle diverse piattaforme turistiche.

5 Agevola la comunicazione con gli ospiti superando le barriere linguistiche

Molti dei turisti stranieri che scelgono l’Italia per le loro vacanze non conoscono l’italiano e, spesso, nemmeno l’inglese. La barriera linguistica, però, può essere abbattuta con l’introduzione di un menù digitale multilingua, come quello proposto da ONYON, consultabile direttamente dalla stanza e in grado di fornire una traduzione automatica nella lingua impostata sullo smartphone o in quella selezionata sul momento dall’utente. In questo modo l’ospite potrà consultare il listino e ordinare il servizio in camera in totale libertà; un’opzione, questa, che si rivela anche una valida alternativa alle colazioni a buffet, che non prevedono un menù o spiegazioni in lingua.

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