Il settore dei viaggi si muove in un contesto sempre più instabile, dove pressioni sui costi e complessità tecnologica ridefiniscono modelli operativi e strategie di crescita. È quanto emerge da una survey condotta da HBX Group in occasione di MarketHub Europe, che fotografa un ecosistema in cui si amplia il divario tra obiettivi dichiarati e capacità di esecuzione.
Secondo il 40% degli operatori intervistati, la volatilità e l’aumento dei costi rappresentano oggi la principale criticità. Seguono la frammentazione tecnologica (22%) e le questioni legate a fiducia, privacy e uso responsabile dell’intelligenza artificiale (14%). Il quadro delineato è quello di un ambiente operativo sempre più difficile da prevedere, dove fattori esterni e complessità interne tendono a sovrapporsi.
La domanda di viaggi resta sostenuta, ma la difficoltà riguarda la capacità di intercettarla in modo efficace. Tra i principali ostacoli alla crescita emergono la complessità nell’integrazione delle tecnologie (26%) e una competizione sempre più intensa (25%), elementi che evidenziano le criticità nell’operare su larga scala in un ecosistema frammentato.
Sul fronte tecnologico, il livello di fiducia rimane relativamente elevato, con una valutazione media di 3,84 su 5. Questo dato, però, non è privo di ombre: quasi un operatore su tre dichiara di non essere pienamente sicuro che i sistemi attuali siano in grado di tenere il passo con l’evoluzione della domanda.
Il divario tra ambizione e risultati è particolarmente evidente nell’ambito della personalizzazione. Pur essendo considerata una priorità diffusa, la sua implementazione su larga scala continua a incontrare difficoltà. Le principali barriere sono l’integrazione dei dati tra sistemi diversi (39%) e la capacità di dimostrare un ritorno sull’investimento (34%), segno di una persistente difficoltà nel tradurre le strategie in risultati misurabili.
Nonostante queste criticità, gli investimenti proseguono. Il 35% degli operatori indica come prioritarie le aree legate a intelligenza artificiale, dati e automazione, mentre il 33% punta sulla modernizzazione tecnologica e sulla scalabilità, a conferma della volontà di rafforzare le basi per la crescita futura.
Resta in evoluzione anche l’equilibrio tra automazione e interazione umana, con una valutazione media di 3,56 su 5 sulla capacità di gestione di questo aspetto.
«La volatilità non è più un’eccezione nel nostro settore, ma una condizione operativa stabile», ha dichiarato il CEO di HBX Group Nicolas Huss. «La vera sfida non è la domanda, ma la capacità di rispondere in modo efficace, adattandosi ai cambiamenti nei comportamenti dei viaggiatori, nelle geografie e nei modelli di prenotazione. Servono una migliore integrazione, una collaborazione più solida lungo tutta la filiera e un approccio alla tecnologia più connesso».

