Ad Aruba la sostenibilità non è una dichiarazione di intenti, ma un principio che orienta politiche pubbliche e pratiche quotidiane. Un approccio che oggi incontra anche il turismo romantico, dando forma a una nuova idea di luna di miele: meno centrata sull’eccesso, più attenta all’impatto e al legame con il territorio.
Sempre più coppie immaginano il viaggio di nozze come un’esperienza capace di lasciare un segno positivo. Il percorso inizia già dal volo, con programmi volontari di compensazione delle emissioni proposti da diverse compagnie che collegano l’isola all’Europa, agli Stati Uniti e al Sud America. Una logica coerente con le scelte dell’isola, dove la Sustainability Fee applicata ai viaggiatori in arrivo per via aerea finanzia progetti di conservazione e sviluppo sostenibile. Un contributo che si traduce in azioni concrete e che accompagna l’esperienza del visitatore dal soggiorno alle attività, dalla natura alla tavola. In questo equilibrio tra piacere e responsabilità, Aruba si propone come destinazione ideale per un’eco-honeymoon in cui il turismo responsabile è parte integrante del racconto.
Esperienze eco-romantiche tra mare e natura
Tra le esperienze più suggestive per le coppie c’è la stagione di nidificazione e schiusa delle tartarughe marine. La deposizione delle uova avviene tra marzo e settembre, mentre le schiuse si concentrano tra maggio e novembre. Le spiagge dell’isola ospitano quattro specie – liuto, caretta caretta, verde ed embricata – e aree come Dos Playa, Eagle Beach e Boca Grandi sono tra i punti più rilevanti di questo ciclo naturale. Durante la stagione è possibile assistere, in modo discreto e rispettoso, alle attività di monitoraggio dei volontari della Fondazione Turtugaruba, impegnati ogni mattina nei controlli post-schiusa. Un momento che unisce emozione e consapevolezza, senza trasformare la natura in spettacolo.
Il mare offre un altro punto di osservazione privilegiato nella baia di Mangel Halto, circondata da mangrovie e caratterizzata da fondali ricchi di vita. Pesci pappagallo e chirurgo blu, damigelle, gorgonie e spugne convivono lungo scogliere che scendono oltre i 30 metri, habitat di polpi, murene e barracuda. Snorkeling e immersioni diventano così un’esperienza intensa, da vivere con attenzione e rispetto.
Sulla terraferma, il volto più selvaggio dell’isola emerge nel Parco Nazionale Arikok. Sentieri tra cactus e rocce vulcaniche conducono a grotte con antichi disegni rupestri e a baie incontaminate come Boca Prins. Qui vivono specie endemiche, come il geco dalle dita a foglia e il Cododo, lucertola dal colore azzurro intenso. Le eco-escursioni private, guidate da professionisti locali, consentono di esplorare questi ambienti con un approccio su misura, privilegiando la qualità dell’esperienza e il contatto diretto con il territorio. Camminare all’alba o al tramonto significa anche osservare piante iconiche, come aloe e cactus colonnari, che affidano a pipistrelli notturni l’impollinazione e la diffusione dei semi, elementi chiave della biodiversità locale.
A tavola, il ritmo lento dell’isola
La sostenibilità ad Aruba passa anche dalla cucina. Conoscere produttori e materie prime – dall’aloe al rum artigianale, dal pescato del giorno agli ingredienti agricoli – è un modo per entrare nell’identità gastronomica dell’isola e nelle sue contaminazioni culturali. Terra by Jeremy Ford interpreta questa visione con una cucina stagionale che valorizza ingredienti locali e riduce l’impatto ambientale, in un ambiente essenziale e curato. Il Papiamento Restaurant, ospitato in una storica cunucu house circondata da giardini tropicali, propone invece una rilettura dei classici arubani, tra tavoli all’aperto e luci soffuse. Qui la tradizione diventa racconto e accompagna le coppie in un percorso gastronomico profondamente legato al luogo.
Ospitalità consapevole, senza rinunciare all’intimità
Anche le strutture ricettive riflettono questo approccio. Il Bucuti & Tara Beach Resort, affacciato su Eagle Beach, è stato il primo resort dei Caraibi a ottenere la certificazione CarbonNeutral®. Programmi di riforestazione, tutela delle tartarughe marine e pratiche quotidiane orientate alla riduzione dell’impatto ambientale accompagnano ogni fase del soggiorno. Privada Stays, boutique resort di ispirazione arubana, propone invece un’ospitalità intima e riservata: l’intera struttura è alimentata esclusivamente da energia solare e ogni unità dispone di piscina privata. Un sistema biologico consente di trattare e riutilizzare le acque reflue per l’irrigazione del paesaggio, chiudendo il ciclo in modo virtuoso.
Due interpretazioni diverse, unite dallo stesso principio. Vivere Aruba con rispetto, senza rinunciare alla privacy e alla dimensione personale che una luna di miele richiede.

