Elezioni Fiavet, Gian Mario Pileri: “Fiavet casa di tutti, priorità a abusivismo e rappresentanza”

pileri fiavet

Nel confronto per la presidenza nazioanle di Fiavet, abbiamo intervistato Gian Mario Pileri di Fiavet Sardegna, uno dei due candidati insieme a Pier Carlo Testa, che propone una linea centrata sulla rappresentanza diffusa, sul rafforzamento del ruolo sindacale della federazione e su interventi immediati su abusivismo e direttiva pacchetti. La sua candidatura si appoggia su una coalizione ampia, che unisce realtà territoriali eterogenee e punta a riequilibrare i rapporti interni all’associazione. Di seguito l’intervista in forma integrale.

Partiamo dal programma: quale compagine la sostiene e qual è la vostra idea di Fiavet in caso di vittoria?
Il gruppo che sostiene la candidatura è molto variegato. Comprende sia realtà medio-piccole, spesso poco rappresentate, sia regionali importanti come Veneto, Campania e Sicilia, che esprimono un numero rilevante di delegati. Nel complesso si tratta di 10 regionali su 16. L’idea è quella di una Fiavet che sia percepita come la casa di tutti gli agenti di viaggio, indipendentemente dall’appartenenza ad altre associazioni o realtà di tipo commerciale. La federazione deve rafforzare la propria identità sindacale, continuando a rappresentare il comparto e a offrire servizi di consulenza fiscale, legale e contrattuale.

La Sicilia, che ha espresso il presidente uscente, è oggi al vostro fianco: che significato ha questo passaggio?
È una scelta che dimostra come il confronto interno possa evolversi anche in presenza di posizioni diverse. Il rapporto personale resta solido, ma non sono mai mancate divergenze su alcune decisioni. Fa parte della normale dialettica associativa. Il mio approccio è diretto: assumo posizioni chiare e mi espongo personalmente. Questo può non piacere a tutti, in particolare ad alcune grandi regionali, ma è un metodo che rivendico.

Quali sono le priorità operative per il settore in questo momento?
Il contesto internazionale, segnato da conflitti e difficoltà nei collegamenti aerei, sta penalizzando soprattutto l’outgoing. Molte destinazioni sono difficili da raggiungere o completamente ferme, con impatti immediati sulle agenzie. In parallelo, è necessario intervenire su questioni strutturali che riguardano l’intero comparto.

Come giudicate l’attuale rapporto con le istituzioni, anche alla luce dei recenti cambi al ministero del Turismo?
La mancanza di un interlocutore politico in una fase complessa rappresenta un problema significativo. Il dialogo istituzionale è fondamentale, ma serve una controparte chiara e competente.
L’auspicio è che venga nominata una figura che conosca realmente il settore turistico, spesso percepito in modo superficiale. Si tratta invece di un comparto articolato, che include incoming, outgoing, MICE e molte altre attività con dinamiche complesse.

Quali sono i dossier più urgenti da affrontare?
La direttiva pacchetti è uno dei temi più rilevanti e necessita di un intervento immediato.
Accanto a questo, il contrasto all’abusivismo resta una priorità. Il progetto del QR code identificativo per le agenzie di viaggio è già stato avviato e va reso operativo il prima possibile. L’obiettivo è garantire trasparenza e tutelare i consumatori, evitando che operatori irregolari continuino a danneggiare il mercato e a sottrarsi agli obblighi fiscali e assicurativi.

Avete già definito una squadra di governo: su quali competenze avete puntato?
La squadra è costruita su competenze specifiche e conoscenza diretta del settore. L’obiettivo è garantire una gestione operativa e specializzata. Il ruolo di vicepresidente vicario è affidato a Giuseppe Scanu, presidente di Fiavet Campania e Basilicata, con una delega centrale come quella all’abusivismo, considerato uno dei dossier più urgenti. Giancarlo Reverenna, presidente di Fiavet Veneto, assume invece la vicepresidenza con delega all’incoming, ambito chiave per l’equilibrio del sistema turistico.

Quale ruolo avrà la formazione nel vostro programma?
La formazione è considerata un asse strategico, in particolare per i giovani. L’obiettivo è costruire percorsi strutturati, anche attraverso strumenti come il Fondo For.Te e l’ente bilaterale, per accompagnare l’ingresso delle nuove generazioni nel settore. Le agenzie di viaggio sono già oggi caratterizzate da una forte presenza di giovani e donne. Il passo successivo è coinvolgerli maggiormente anche nella vita associativa, rafforzando la consapevolezza del ruolo di Fiavet e dell’importanza dell’associazionismo per la crescita professionale e del comparto.

Autore

  • Qualitytravel.it è il più letto web magazine indipendente b2b della travel & event industry. Fornisce news e analisi su turismo, business travel, marketing ed eventi: un punto di vista autorevole sui trend di settore e un utile strumento di lavoro per oltre 100mila lettori mensili.
    Scopri di più nel nostro Mediakit

    Il nostro impegno è quello di fornire un’informazione puntuale su novità del comparto, raccontare case study e consigli utili per l’attività quotidiana, offrire uno spaccato del mondo del lavoro e notizie di attualità su business, marketing, bandi e gare di settore. Consideriamo quello del turismo e degli eventi un unico grande settore da approcciare con una visione globale e non di parte, mostrando il fenomeno nel suo complesso, senza le distorsioni che avvengono quando si vuole parlare di una sola parte della filiera.
    Per restare sempre aggiornato iscriviti alla Newsletter

    Visualizza tutti gli articoli