Alla sua 120ª edizione, Fieracavalli si conferma rassegna internazionale di riferimento per il settore equestre. La manifestazione dopo quattro giornate ha registrato 160mila presenze da oltre 60 nazioni. Tutti occupati i 12 padiglioni e le aree esterne, con 750 aziende espositrici da 25 paesi, 35 associazioni allevatoriali e 200 eventi sportivi e spettacoli in calendario.

“Fieracavalli non mostra i segni del tempo. Anzi, i numeri e il successo dell’edizione dell’anniversario –afferma Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – ribadiscono una volta di più il suo ruolo fondamentale, unico in Italia, per la promozione e valorizzazione di un comparto che interessa a livello nazionale 10 milioni di appassionati, di cui 3,2 milioni sono saliti in sella nell’ultimo anno”.

Oltre ai tradizionali appuntamenti in programma come l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, il Gala d’Oro, il Westernshow, le attività ludico-didattiche del Villaggio del bambino, alla 120ª Fieracavalli hanno debuttato il Gran Premio 120×120 per il compleanno della manifestazione e Horse Friendly, marchio di qualità che certifica agriturismi e strutture ricettive a misura di cavallo.

“Fieracavalli, insieme alla parte sportiva, esprime un altro driver fondamentale per lo sviluppo del settore, quello del turismo equestre – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. La ricerca che ha realizzato per noi Nomisma, infatti, evidenzia che questa forma di vacanza alternativa e slow, insieme con le passeggiate in sella, è praticata dal 90% del popolo degli appassionati, con una spesa media di giornaliera di 150 euro”.

In fiera presenti 2.400 cavalli di più di 60 razze, vigilati da una commissione etica – composta da Progetto Islander, Ulss20, Carabinieri e Team WOW –  per garantire sempre le migliori condizioni di stallo, comfort e movimento ai veri protagonisti della rassegna.

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