L’acqua è la nuova frontiera della sostenibilità turistica. Lo ha ribadito con forza la settima edizione di FITURNEXT, l’osservatorio di FITUR sostenuto da Aqualia, che quest’anno ha scelto di concentrare il dibattito sul ruolo del turismo nella gestione responsabile di una risorsa destinata a diventare sempre più scarsa.
Secondo i dati presentati, entro il 2030 la domanda globale di acqua supererà l’offerta e metà della popolazione mondiale vivrà in zone ad alto stress idrico. Una prospettiva che non può lasciare indifferente un settore, quello turistico, che dipende fortemente dall’acqua e ne consuma quantità ingenti. «L’impronta idrica di un turista può essere fino a sei volte superiore a quella di un residente», ha ricordato Lucas Díaz, direttore di Aqualia Spagna, invitando imprese e destinazioni a considerare l’uso responsabile dell’acqua come nuovo standard di sostenibilità e competitività.
L’acqua come leva per innovazione e collaborazione
Durante le giornate di FITURNEXT, oltre 40 esperti internazionali del settore pubblico e privato hanno condiviso esperienze e soluzioni innovative per ridurre l’impatto idrico del turismo. La ricerca condotta dall’osservatorio – che ha analizzato quasi 300 progetti in tutto il mondo – ha individuato tre pilastri d’azione su cui costruire strategie efficaci:
- politiche pubbliche che incentivino una gestione più sostenibile dell’acqua;
- innovazione tecnologica, con l’impiego di IoT, intelligenza artificiale e robotica;
- collaborazione trasversale tra turisti, imprese, residenti e amministrazioni.
«Solo combinando questi tre elementi potremo accelerare la transizione verso un turismo rigenerativo e resiliente», ha sottolineato Francisco Rodríguez, responsabile dell’area Turismo di Ideas for Change e coordinatore dell’Osservatorio FITURNEXT.
I vincitori della Sfida FITURNEXT 2026
La settima edizione ha premiato tre iniziative che trasformano la gestione dell’acqua in opportunità di valore per territori e imprese.
- Fundación Visit València si è aggiudicata il riconoscimento nella categoria Destinazioni per il suo progetto di misurazione e certificazione dell’impronta idrica del turismo in città. València ha raggiunto un’efficienza idrica del 95%, diventando un modello internazionale di pianificazione sostenibile.
- Barceló Regen, del gruppo Barceló, ha vinto nella categoria Horeca e trasporti per aver ridotto in modo significativo i consumi idrici dei propri hotel grazie a dispositivi di risparmio, sistemi di riutilizzo e una campagna di sensibilizzazione – Songs 4 Showering – che invita i clienti a fare docce più brevi.
- Plastic Cup, infine, ha trasformato la pulizia di fiumi e aree fluviali in un’esperienza turistica collettiva, rimuovendo oltre 400 tonnellate di rifiuti e sensibilizzando migliaia di viaggiatori sul valore del turismo rigenerativo.
«Un buon turismo non si limita a non lasciare tracce: contribuisce a migliorare i luoghi che visita», ha affermato Attila David Molnar di Plastic Cup, sintetizzando lo spirito dell’iniziativa.
Dalle buone pratiche alle strategie integrate
Accanto ai progetti premiati, FITURNEXT ha dato spazio a casi di successo locali, come quello del comune andaluso di Torrox, dove la collaborazione tra amministrazione e Aqualia ha migliorato l’efficienza del sistema idrico con benefici tangibili per la comunità.
Dalle Baleari a Santander, fino a Badajoz, il forum ha messo in luce numerose soluzioni tecnologiche che coinvolgono direttamente il viaggiatore nella gestione consapevole dell’acqua. Il messaggio emerso è chiaro: serve una visione strategica condivisa e di lungo periodo, capace di connettere acqua, turismo e sostenibilità in un unico orizzonte di sviluppo.

