L’Assemblea dei soci di Trieste Convention Center SpA, società che gestisce il Generali Convention Center Trieste, ha approvato il bilancio 2025 e rinnovato gli organi sociali, confermando una fase di consolidamento per il principale centro congressuale del Nordest affacciato sul mare.
Il risultato economico evidenzia un utile netto di 457.807 euro, pari al 9,5% del fatturato, più che raddoppiato rispetto al 2024 e quasi triplicato rispetto alle previsioni di budget. Si tratta del secondo esercizio consecutivo in utile, elemento che rafforza la traiettoria di sviluppo intrapresa negli ultimi anni.
Sul fronte dei ricavi, il bilancio registra un volume complessivo di circa 4,8 milioni di euro, in crescita di oltre il 20% su base annua. L’EBITDA si attesta a 1,55 milioni di euro, pari al 33% del fatturato, un livello significativamente superiore alla media del settore congressuale italiano, generalmente compresa tra il 20% e il 25%. L’incremento è legato soprattutto all’aumento del numero di eventi e a una gestione attenta dei costi operativi.
Nel periodo 2022-2025 il fatturato è più che triplicato, passando da 1,5 a 4,8 milioni di euro, mentre la redditività operativa ha registrato una crescita ancora più marcata, arrivando quasi a quadruplicare.
L’assemblea ha inoltre rinnovato il Consiglio di amministrazione per il prossimo triennio, nel segno della continuità gestionale. Roberto Morelli è stato confermato alla presidenza. Nel CdA siedono anche Joram Bassan, Massimo Iesu, Paolo Marchesi, Francesco Rossetti Cosulich ed Emma Ursich, ai quali si aggiungono tre nuovi ingressi: Laura Basso, Francesca Capodanno e Carlo Antonio Feruglio.
Tra le novità emerse figura l’ingresso nella compagine societaria di Confindustria Alto Adriatico, che acquisirà una quota dello 0,91% del capitale sociale subentrando a The Office, uscita a fine 2025. L’operazione rafforza il legame tra il centro congressi e il sistema produttivo locale, consolidando il ruolo della struttura come infrastruttura a supporto dell’attrattività territoriale.
Dal punto di vista operativo, il 2025 si chiude con 93 eventi ospitati, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente e del 35% sul 2023. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 65%, superando la media nazionale del comparto. Le presenze complessive si attestano a 80.200, mentre il livello di soddisfazione della clientela registra un rating medio di 9,55 su 10.
Sul piano strategico, la società punta a un ulteriore rafforzamento del posizionamento attraverso cinque direttrici principali: ampliamento degli spazi congressuali, maggiore integrazione con il waterfront, destagionalizzazione dell’offerta, sviluppo di servizi “chiavi in mano” per gli organizzatori e consolidamento delle relazioni istituzionali.
In particolare, il progetto di ampliamento legato al Magazzino 27 bis – integrato con il 27 – consentirebbe un incremento di circa il 17% della superficie disponibile, pari a 1.640 metri quadrati aggiuntivi, con tre nuove sale modulari dotate di luce naturale. L’intervento risponde a una domanda in crescita: tra il 2024 e il 2025 il centro ha dovuto rinunciare a circa 80 richieste di eventi per carenza di spazi.
Resta sullo sfondo un contesto internazionale caratterizzato da incertezza, che incide anche sul settore congressuale. Non si registrano al momento cancellazioni, ma si evidenzia un rallentamento nelle richieste e un atteggiamento più prudente da parte degli operatori. In questo scenario, la domanda di incontri e di scambio professionale continua comunque a rappresentare un driver strutturale per il comparto.

