HRS ha annunciato la fusione con The Lido Group, fornitore di tecnologia per l’ospitalità di primo piano in Australia e Nuova Zelanda. La nuova entità che emerge dalla fusione resterà sotto il nome HRS.

Lanciato nel 1987 in Australia e Nuova Zelanda, Lido Group è diventato operatore leader nel facilitare accordi e prenotazioni alberghierie tra aziende, agenzie governative e oltre 8.500 hotel nel suo network. Le soluzioni di pagamento automatizzate di Lido lavorano in congiunzione con i maggiori fornitori di carte ed in genere forniscono ai clienti un risparmio di processo del 70 percento.

HRS e Lido condividono l’impegno a far leva sui pagamenti per migliorare le performance del programma alberghiero. Questa fusione aiuterà i clienti Lido ed HRS ad ottenere risultati migliori – dalle negoziazioni alberghiere, alla prenotazione, al pagamento – in un momento in cui si prevede che i costi di alloggio in Australia aumentino.

“Questa fusione è una buona notizia per un marketplace che è sempre più aggressivo nell’implementazione dell’automazione e della tecnologia per massimizzare i costi degli hotel e la soddisfazione dei viaggiatori d’affari,” sostiene Ana Pedersen, Managing Director of HRS Australia/New Zealand. “Ciò che è unico è la combinazione tra tecnologia – come il “Recommendation Engine’ di HRS e l’Hotel Rate Filtering Solution – e l’esperienza del nostro staff di oltre 60 esperti in Australia”.

Le proiezione di viaggio per il 2020 e oltre per l’Australia evidenziano la tempestività di questa fusione: la Global Business Travel Association (GBTA) prevede che le tariffe alberghiere aumenteranno di quasi il cinque percento il prossimo anno – tra i paesi dell’Asia e del Pacifico solo l’Indonesia vedrà un aumento maggiore. GBTA prevede inoltre che complessivamente la spesa dei viaggi d’affari in Australia crescerà di oltre il quattro percento all’anno, da $23,6 miliardi nel 2018 a $28,9 miliardi nel 2023. Infine un significativo numero di camere d’hotel pensate per il business travel verrà aggiunto alle opportunità di procurement. Più di 300 nuovi hotel saranno disponibili online nei prossimi cinque anni, che rappresentano 45.000 ulteriori camere. Melbourne e Sydney prevedono entrambe oltre 10.000 nuove camere entro il 2025.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *