Icelandair continua a spingere sull’acceleratore del mercato italiano. Ha preso ufficialmente il via il nuovo collegamento diretto tra l’aeroporto Marco Polo di Venezia e l’hub di Reykjavík-Keflavík. Con questa mossa, l’iconica città lagunare diventa la quarta rotta italiana della compagnia di bandiera islandese, confermando la centralità del nostro Paese nelle strategie di espansione europea del vettore.
Il volo opererà con tre frequenze settimanali (martedì, venerdì e domenica) fino al 18 ottobre 2026, utilizzando aeromobili di ultima generazione Boeing 737-MAX8.
Un ponte strategico tra Nord-Est e Nord America
L’inserimento di Venezia – che si affianca a Milano, Roma e alla vicina Verona all’interno del Polo aeroportuale del Nord Est gestito dal Gruppo SAVE – non è solo un’operazione legata al turismo point-to-point. L’hub di Keflavík gode infatti di una posizione geografica privilegiata a metà strada tra l’Europa e il Nord America.
Questo posizionamento consente ai passeggeri in partenza dal Veneto di volare verso gli Stati Uniti e il Canada con coincidenze fluide, evitando i grandi e spesso congestionati hub dell’Europa centrale. Una formula che, secondo i dati della compagnia, ha già registrato un boom di prenotazioni sia in entrata che in uscita fin dall’annuncio della rotta.
La leva del turismo: la formula “Stopover”
Per il mercato del turismo, l’atout di Icelandair resta l’apprezzato programma Stopover. I viaggiatori diretti in Nord America (o viceversa) possono fare una sosta in Islanda fino a sette giorni senza alcun supplemento sul costo del biglietto. Un incentivo eccezionale per i tour operator e le agenzie di viaggio, che possono proporre pacchetti “due destinazioni in un solo viaggio”, combinando il fascino della natura islandese con le metropoli d’oltreoceano.
Tomas Ingason, Chief Commercial Officer di Icelandair, ha sottolineato la doppia valenza commerciale e culturale dell’operazione: “Venezia è una delle destinazioni culturali più prestigiose d’Europa e gode di grande attrattiva nei nostri mercati chiave in Islanda e Nord America. Siamo inoltre orgogliosi che l’inaugurazione coincida con il nostro supporto al Padiglione islandese alla Biennale di Venezia, unendo idealmente i viaggiatori a uno dei principali eventi artistici mondiali”.
Le ricadute sul territorio e sul turismo inbound
Soddisfazione espressa anche da parte della gestione aeroportuale. Il nuovo volo non solo intercetta la forte domanda degli italiani verso l’Islanda, ma rappresenta un volano per il turismo inbound ad alto valore spendente proveniente dagli Stati Uniti.
“L’Islanda è una meta amatissima dagli italiani e questo volo è una grande opportunità per il nostro bacino d’utenza”, ha commentato Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE. “La rete di connessioni verso il Nord America stimolerà bidirezionalmente sia il mercato americano in entrata nel nostro Paese, sia quello italiano in uscita”.

