Nicola Porro intervista Luca Patanè

Cosa c’entra il Deus ex machina con il business travel? Come al solito il padrone di casa, Luca Patané, sceglie un claim inconsueto per il Biz Travel Forum, che quest’anno compie 20 anni.
L’edizione 2023 – che si è svolta il 23 novembre all’hotel Melià alla presenza di circa 400 partecipanti selezionati tra Travel Manager, Mobility Manager e Corporate Executive di primarie aziende italiane e multinazionali – focalizza i propri contenuti sulle rivoluzionarie soluzioni tecnologiche che stanno travolgendo la gestione dei viaggi aziendali. E non poteva rappresentare nient’altro il “Deus ex machina” se non le tecnologie avanzate, vera innovazione che coinvolge anche e soprattutto il settore dei viaggi d’affari.  

Al Forum di apertura, “Hub e destinazioni: scenari e non luoghi per un viaggiatore 4.0”, come sempre moderato da Nicola Porro, hanno partecipato – oltre al Presidente del Gruppo Uvet Luca Patané,  Pietro Diamantini – Direttore Business Alta Velocità, Trenitalia SPA; Sandro Gargiulo – Head of Account Management Southern Europe, Travelport; Emiliana Limosani – CCO di ITA Airways e CEO di Volare; Corrado Panzeri – Partner & Head of the Innovation & Technology Hub, The European House Ambrosetti e Andrea Tucci – Vice President, SEA Aeroporti di Milano.
Un panel d’eccezione che come di consueto ha voluto fare il punto della situazione del Business Travel nell’anno della ripresa post-pandemica, analizzando gli scenari economici nazionali e globali, data la correlazione stringente tra andamento economico e viaggi d’affari.
Quello che ha accomunato tutti gli interventi, non senza una certa sorpresa del pubblico presente e del moderatore, è stato il sentiment di ottimismo e la conferma che la ripresa post Covid è stata molto più rapida di quando si fosse previsto alla fine della pandemia.

Da sinistra, Luca Patané, Corrado Panzeri, Emiliana Limosani, Sandro Gargiulo, Andrea Tucci e Pietro Diamantini

Corrado Panzeri, presentando la relazione di The European House Ambrosetti, ha sottolineato che, nonostante ci si trovi in pratica in una situazione di perma-crisi, – un vocabolo coniato da poco che sta a sottolineare la frequenza di fattori di crisi economica, sociale e bellica, che si susseguono ravvicinati (17 negli ultimi 3 anni), – l’Italia sia cresciuta nel 2022 a un tasso superiore alla media europea e a Francia e Germania, con un recupero di 3 anni più veloce rispetto alle previsioni. Motore di sviluppo, l’export che ha raggiunto nel 2022 i 624 miliardi e conta di chiudere il 2023 a 660 miliardi. Nel turismo c’è stata una ripresa fortissima (109 milioni di turisti nel 2022 e un’ulteriore crescita nel 2023 con i primi sette mesi che hanno registrato +15,2% rispetto al 2022) trainato dalle presenze estere (+44% negli ultimi 20 anni) e un saldo positivo della bilancia commerciale del turismo che nel 2022 ha superato i valori del 2019 con una spesa turistica totale di 126,4 miliardi. Naturalmente ora ci si trova in una fase diversa, con il PIL che sta rallentando, i mutui che salgono, il salario reale in contrazione, ma nonostante ciò i due terzi delle aziende prevedono di aumentare il fatturato a fine 2023.

Ottimisti anche gli interventi di Sandro Gargiulo di Travelport, che sottolinea come il Business Travel abbia dimostrato una grande capacità di ripresa ed entro il 2024 tornerà a livelli pre-pandemia – e di Pietro Diamantini della Divisione Business AV di Trenitalia che mette in risalto come dopo anni di smart working si senta l’esigenza di tornare al lavoro in presenza e di avere meeting in presenza, cosa che ha fatto aumentare la componente di BT a bordo dei Frecciarossa.
Andrea Tucci di SEA si è detto molto sorpreso della velocità con cui ci si è ripresi dalla crisi, con il mese di luglio 2023 che ha perfino superato lo stesso mese del 2019.
Tucci ha anche evidenziato che Malpensa ha ancora capacità di crescita: il fatto che l’aeroporto non sia più l’Hub di una compagnia ha permesso di spalmare meglio il traffico, evitando i picchi, mentre l’aumento del load factor e aerei di maggiori dimensioni lasciano spazio a nuove rotte e nuove compagnie. Lo scenario è cambiato rispetto agli anni passati, con una netta ripresa del lungo raggio che vede il 51% di passeggeri stranieri e l’incoming che supera per la prima volta l’outgoing, pur essendo Malpensa un aeroporto con l’85% dei passeggeri point to point.
Per quello che riguarda l’intervento di Emiliana Limosani, che dal canto suo ha evidenziato la crescita di ITA Airways, vi rimandiamo all’articolo dedicato.

Autore

  • Roberta F. Nicosia

    Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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