Una buona notizia sul fronte dei segnali di ripresa del settore turistico questa volta arriva dal Nepal che, dopo nove mesi di chiusura totale dei confini per il contenimento della pandemia di Covid-19, riapre le porte al turismo internazionale.
Il 3 dicembre scorso il Governo locale ha preso una decisione che fa ben sperare per l’anno appena iniziato, avendo il 2020 lasciato dietro di sé una scia di mille difficoltà e una crisi devastante per il turismo. Ma pare sia arrivato il momento di guardare avanti.
Diversamente dalla precedente decisione, in cui il Governo aveva permesso l’ingresso nel Paese solo a chi intendesse sfidare le vette himalayane, ora è consentito l’accesso (previo ottenimento del visto turistico) anche a chi sente il bisogno di tornare ad apprezzare i meravigliosi panorami nepalesi, ad ammirare i mistici templi induisti, gli incantevoli monasteri buddhisti e di ritrovare il senso del sacro nel sorriso delle persone.
“Nulla sarà più come prima, questo è certo. Ma ora bisogna pensare alla crisi come ad un’opportunità per il turismo del futuro – segnala Paolo Nugari, Console Generale Onorario del Nepal a Roma – Il nostro primo impegno sarà quello di riguadagnare la fiducia del visitatore: safety, security and sanitation saranno le condizioni maggiormente richieste dal pubblico in un mondo di viaggiatori post-pandemico”.
Non meno importante sarà l’impegno rivolto ad una economia del turismo più green, un ambiente più pulito, sano e uno sviluppo più sostenibile e solido ma occorre anche intraprendere la strada del digitale, che andrà a completare – non a sostituire – quello umano.
Questi sono tutti elementi imprescindibili e di importanza decisiva per contribuire a ridefinire il settore del turismo nel contesto post-Covid. Nepal Tourism Board (NTB) ne è ben consapevole ed è impegnato nella ripresa puntando lo sguardo verso questi obiettivi.

Il Nepal, quindi, prova a ripartire riaprendo i confini al turismo internazionale che è di fondamentale importanza per il Paese dei trekking e dell’avventura, meta ideale degli amanti della montagna e del mitico Everest. Paese di antichi villaggi sherpa e tradizioni gelosamente conservate, di templi e panorami mozzafiato, di spiritualità e meditazione.

Non a caso, Lonely Planet ha incluso nella top ten di luoghi più belli del pianeta il trekking del circuito dell’Annapurna, definendolo uno dei più incredibili al mondo, certamente un classico ma ricco di diversità culturali e scenografiche.

“Nonostante le restrizioni, le chiusure e le rinunce imposte nel 2020 – conclude Paolo Nugari, Console Generale Onorario del Nepal a Roma – ora è il momento perfetto di iniziare a pianificare la prossima avventura, quando sarà nuovamente sicuro mettersi in cammino e magari, perché no, iniziando proprio dal classico trekking delle case da tè lungo il circuito dell’Annapurna, come suggerito da Lonely Planet”.

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