Sono arrivati come di consueto da ogni parte d’Italia e qualcuno anche dall’estero. Hanno riscoperto il piacere di ritrovarsi. Il raduno Gran Loggia 2020 del Grande Oriente d’Italia, svoltosi dall’11 al 13 settembre al Palacongressi di Rimini di IEG, ha confermato che si può fare: avviarsi verso una stagione di “normalità” dei congressi e degli eventi in presenza, garantiti dall’osservanza delle regole di sicurezza Covid19, ormai entrate nella prassi quotidiana.

L’evento che si è svolto, per il ventesimo anno consecutivo, al Palacongressi di Rimini, totalmente in presenza e quindi senza la necessità di ricorrere a formule ibride, ha fatto registrare numeri non molto distanti dagli anni passati – circa 1500 i partecipanti – e si è potuto svolgere senza significative modifiche al consueto format, con la Sala della Piazza allestita come sempre per ospitare il Tempio della Gran Loggia, con un ricco programma di convegni, ed eventi culturali come mostre e presentazioni di libri. Confermati anche i tradizionali momenti conviviali, con pranzi e cene.

Italian Exhibition Group, con il fondamentale apporto per i servizi di catering di Summertrade, società del gruppo, ha dunque confermato le doti di professionalità ed esperienza che da sempre la connotano nell’affrontare anche le sfide più complesse, a rispondere come in questo caso alle esigenze e richieste dei clienti. La location del Palacongressi, grazie alla sua flessibilità, ai grandi spazi, alla dotazione tecnologica avanzata, ha garantito risposte immediate, risposte che altrove, come è stato riconosciuto, non sarebbero state possibili.

«Il lavoro sinergico tra la nostra struttura e quella del GOI – spiega il direttore della Event & Conference division di IEG Fabio De Santis – per applicare tutte le regole previste dai protocolli associativi e istituzionali in materia di Covid19, è stato fondamentale e ha garantito lo svolgimento dell’evento in totale sicurezza. Un evento che dimostra con i fatti che si possono fare congressi e raduni in presenza anche con più di mille persone, evitando comunque gli assembramenti».

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