«Difficile gestire le sfide dell’overtourism quando nel tuo Paese c’è una delle meraviglie del mondo come Machu Picchu – afferma Jorge Llosa, consigliere economico e commerciale di PromPerù – ma il nostro obiettivo è far conoscere e promuovere il Perù a tutto tondo».
Un Paese con un territorio che è il 78% più grande dell’Italia, diviso in tre aree completamente distinte fra loro: la foresta pluviale amazzonica a nord est, che occupa il 59% del Paese e accoglie il 12 % della popolazione, le Ande nel centro (30% del territorio e 36% della popolazione) e la costa del Pacifico (11% e 52%).

Tre aree con lingue, tradizioni, cibo e clima completamente diversi fra loro che tutti insieme compongo il caleidoscopio del terzo Paese più grande del Sud America.
Un viaggio in Perù permette di entrare in contatto con una terra multiculturale, ricca di tradizioni, con una gastronomia squisita e immense riserve naturali, un mix unico di cultura precolombiana e mondo ispanico, influenza occidentale, orientale e africana, deserti, montagne, foresta amazzonica e mare, paesaggi esotici, flora, fauna sorprendenti.
Il Perù, che custodisce 13 tesori Patrimonio Mondiale dall’Unesco, ospita 84 delle 117 aree naturali presenti sul pianeta col 18% del territorio protetto e progetti sviluppati con le comunità locali, come ad esempio a Loreto, in Amazzonia.
Ed è proprio sul “turismo con scopo” che punta la strategia, con l’interazione con le comunità locali, specialmente nel Sud e nelle zone della foresta pluviale, e sulle destinazioni di natura e avventura.
A questo proposito, i turisti sono stati segmentati in tre grandi gruppi, gli Extreme Nature Explorer, che sono il 55%, per un turismo off the beaten tracks, gli Active Environmental Advocate (26%) impegnati nella conservazione dell’ambiente e infine i Responsible Cultural Ambassador (19%) che sperimenta la sostenibilità attraverso le relazioni con la popolazione locale e supportando i piccoli business.

Il ruolo del turismo
Il turismo rappresenta il 3,3% del Pil, con un milione e mezzo di persone che lavorano nel settore e numeri importanti: nel 2025, 3,4 milioni di visitatori hanno generato entrate per 5,3 miliardi di dollari, con una crescita del 22% rispetto al 2019.
Numeri soddisfacenti, «ma c’è spazio per crescere ancora» – sottolinea Jorge Llosa. – «Dobbiamo passare da storytelling a storydoing, continuando a puntare su uno sviluppo turistico basato sulle comunità e su un turismo slow, in grado di vivere responsabilmente le esperienze trasformative che regala il Paese. Che tra le altre cose è pioniere nell’economia del turismo circolare in Sud America».
È chiaro che nessuno vuole prescindere da un’escursione a Machu Picchu, ma la visita va pianificata in tempo e deve essere unita alla scoperta delle tante altre bellezze del Paese, dalla foresta amazzonica, molto meno affollata nei luoghi turistici di quella del Brasile, alle regioni del nord o alla stessa capitale Lima, considerata una delle capitali gastronomiche del mondo intero.

Il mercato italiano
L’Italia è un mercato di rilievo, anche se è l’unico fra i Paesi europei a non poter usufruire di un volo diretto: dal nuovo aeroporto di Lima i collegamenti transoceanici diretti raggiungono infatti solo tre città europee, (Madrid, Parigi e Amsterdam) ma sono comnque 21 i Paesi collegati a Lima, con 47 rotte internazionali in totale.
Gli italiani devono quindi fare scalo in una di queste città o transitare dal Brasile, ma nonostante questo i numeri sono in crescita: nel corso del 2025, sono stati registrati 62.183 arrivi di turisti italiani in Perù, con un incremento del 12% rispetto al 2024 (55.380 arrivi) e raggiungendo un livello di recupero pari all’85% rispetto al 2019.
Il trend positivo prosegue anche nel 2026: tra gennaio e marzo sono arrivati 10.152 turisti italiani, con una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025 (9.625).
La spesa media è in crescita, (1.865 Usd nel 2024) mentre la durata media si attesta intorno alle 16 notti. Per quello che riguarda le fasce d’età predominanti sono 25-34 anni (50%) e 35-54 anni (27%). I turisti con viaggio organizzato pesano per il 53%, mentre la motivazione principale (84%) è la vacanza.

Riconoscimenti
Nel 2025, il Paese ha ottenuto importanti premi nell’edizione 2025 dei World Travel Awards, riaffermando così la sua posizione come una delle destinazioni più importanti al mondo.
Il Paese è stato riconosciuto come “Miglior Destinazione Culinaria del Mondo 2025”, affermando nuovamente la sua cultura gastronomica unica, e “Miglior Destinazione Culturale del Mondo 2025”:
Infine il santuario storico di Machu Picchu è stato premiato nuovamente come “Miglior Attrazione Turistica Mondiale 2025”, mentre Lima, è stata riconosciuta “Miglior Città patrimonio Culturale del Mondo 2025” e PROMPERÚ ha vinto la categoria come Miglior Ente del Turismo al Mondo 2025.
Inoltre Lonely Planet ha inserito il Perù nella prestigiosa lista “Best in Travel”, tra le 25 destinazioni al mondo da visitare nel 2026.


