Superbonus edilizia turismo

Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia lo aveva promesso a giugno all’apertura della stagione turistica. Ora, grazie ai fondi del PNRR, è finalmente in dirittura d’arrivo il Superbonus dell’80% per le strutture ricettive: l’idea che sta prendendo corpo è quella di inserire nella Legge di bilancio 2022 un’estensione del più famoso Bonus 110% che copra anche il settore del turismo e sia valido sia per gli interventi di efficientamento energetico che per gli arredi, la riqualificazione antisismica, la digitalizzazione e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
A disposizione ci sono 1,9 miliardi di euro che verrebbero presi direttamente dal Recovery Fund. La misura è stata annunciata da Garavaglia e dalla sottosegretaria alla Transizione ecologica Vannia Gava: il bonus sarà pluriennale e avrà lo scopo di ridurre del 20% i consumi energetici delle strutture ricettive. Il bonus verrà erogato alla fine dei lavori, in parte come credito d’imposta (cedibile come nel caso del bonus 110) e in parte come contributo a fondo perduto.

Oltre al Superbonus 80% sarà dunque previsto un nuovo contributo a fondo perduto, di importo massimo pari 200.000 euro e vincolato all’effettuazione dei lavori per la riqualificazione energetica. Superbonus e contributo a fondo perduto non saranno però cumulabili ma alternativi. Allo studio anche l’idea di dare un’agevolazione maggiorata del 10% alle imprese femminili (bonus 90%), ma per attuare tutto l’intervento si aspetta il benestare dall’Unione Europea: se arrivasse dopo l’approvazione della Legge di Bilancio si renderebbe necessario un decreto ad hoc.

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