Si è aperta ufficialmente questa mattina, presso la Nuova Fiera del Levante, la XII edizione di BTM Italia – Business Tourism Management, fiera internazionale del turismo organizzata dall’agenzia di eventi 365 Giorni in Puglia e sostenuta da Regione Puglia e PugliaPromozione. Il taglio del nastro, avvenuto alla presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, ha dato il via a tre giorni di lavori che vedono la Puglia al centro del dibattito turistico internazionale con oltre 600 espositori e 120 buyer provenienti da tutto il mondo.
Il tema scelto per questa edizione è “ri-genera”: un invito a vivere il turismo come processo vivo, in continua evoluzione, rivolto tanto agli operatori del settore quanto alle nuove generazioni.
Tra le principali sezioni in programma figurano il B2B Leisure, dedicato ai viaggi di piacere, experience, outdoor e luxury, e il B2B MICE, una novità di questa edizione rivolta al turismo congressuale, ai meeting, agli incentive e agli eventi. A queste si affiancano le aree BTM Gusto, focalizzata sull’enogastronomia italiana, BTM Say Yes per il segmento wedding, il Travel Trade, con tour operator e compagnie aeree e marittime, l’area Hotel 4.0 dedicata all’innovazione tecnologica per le strutture ricettive, e il nuovo spazio dedicato al Turismo Nautico.
L’intervento del Ministro Santanchè: strategia e unità
Il Ministro Daniela Santanchè ha auspicato una collaborazione sempre più stretta con le istituzioni pugliesi: «Dobbiamo decidere insieme la visione dei prossimi cinque anni. Basta interventi a pioggia, serve scegliere dove investire», ha affermato, invitando a superare una promozione centrata solo sul balneare e a valorizzare territori e segmenti ancora poco sviluppati. «Nel turismo è l’offerta che crea la domanda».
Positivo il giudizio sulla manifestazione: «BTM è bellissima e sta crescendo anno dopo anno», ha dichiarato, citando i numeri dell’edizione in corso: oltre 600 espositori e 120 buyer internazionali. «La mia presenza qui testimonia quanto questa fiera sia importante nell’ecosistema fieristico. Si vince sempre con una squadra, e la Puglia ha saputo fare squadra».
Sul piano economico, il ministro ha ribadito che il dato più significativo non è quello degli arrivi ma della spesa: 185 miliardi nel 2025, sette miliardi in più rispetto all’anno precedente. «A me interessa la qualità, non il turismo predatorio. E per qualità intendo non il lusso ma il livello di servizio, che passa anche dalla formazione».
Forte infine anche il richiamo all’unità nazionale. «Non esiste un turismo di destra o di sinistra, esiste il turismo dell’Italia». Santanché ha citato le Olimpiadi appena concluse come esempio di successo collettivo e ha annunciato il proprio sostegno ai Giochi del Mediterraneo di Taranto: «Farò il tifo, perché sono dell’Italia intera».
Regione Puglia: la sfida della “Ri-generazione”
L’Assessore regionale al Turismo della Regione Puglia, Graziamaria Starace, ha sottolineato il valore politico della manifestazione: «L’inaugurazione di BTM a Bari cade in un passaggio decisivo per la Puglia. Il 2026 è l’orizzonte dentro cui stiamo ridefinendo il senso stesso della nostra proposta turistica. Nel mainstream del turismo globale, che spesso consuma luoghi e li rende intercambiabili, noi scegliamo un’altra strada: una Puglia che si propone come esperienza consapevole, come territorio che cresce restando fedele alla propria anima. Parlare di ri-generazione significa rimettere al centro le comunità e trasformare la crescita in equilibrio».
Strategia industriale e mercati emergenti
Ivana Jelinic, Amministratore Delegato di ENIT, ha posto l’accento sulla competitività internazionale: «Noi dobbiamo avere delle regole certe, delle regole chiare di facile attuazione, altrimenti scoraggeremo tutti i nuovi investimenti di cui abbiamo tanto bisogno. Il Ministero ha guidato il suo braccio operativo, ENIT, in maniera molto ferma: siamo i primi in diversi segmenti e continuiamo a puntellare i mercati maturi, ma cerchiamo anche di diversificare sui mercati emergenti come l’Indonesia o l’area degli Emirati Arabi, che crescono a doppia cifra». Jelinic ha poi rimarcato l’importanza della stabilità: «La stabilità politica è uno dei veri pilastri: una guida ferma è l’unico modo in cui le attività possono essere messe a terra. In passato, i continui cambi di governance impedivano una pianificazione oltre i 12-16 mesi, danneggiando le imprese».
Rigenerazione, territorio e sport
Nevio D’Arpa, CEO e fondatore di BTM Italia ha commentato: «Sono molto soddisfatto di come sia andata questa prima giornata e di vedere BTM trasformata in un hub così autorevole. Oggi non siamo solo una fiera, ma un luogo dove il sistema Italia si confronta concretamente sulle sfide dell’innovazione e della sostenibilità. In dodici anni, l’evento è certamente cresciuto, ma le radici sono sempre le stesse: creare un momento di contatto tra territori e imprese, offrire l’opportunità di farsi conoscere in modo autentico dal pubblico, proponendo anche una visione chiara e aggiornata di un mercato in continua evoluzione».
Mary Rossi, Event Manager di BTM e coordinatrice del Comitato Scientifico, ha introdotto in apertura il tema “Ri-genera”, spiegando come il programma di quest’anno miri a fornire strumenti pratici per un’industria turistica più umana e circolare.Alla cerimonia sono intervenuti anche il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha portato il saluto delle istituzioni sottolineando il ruolo di Bari come porta d’accesso strategica per il turismo mediterraneo, e Ferdinando “Fefé” De Giorgi. L’allenatore della Nazionale di Volley ha incantato la platea con un intervento sul valore del “fare squadra”, ribadendo come il successo sportivo e quello della destinazione Italia dipendano dalla capacità di valorizzare il talento e l’identità nazionale.

