Intervista a Davide Catania, Alidays: “L’Egitto non poteva mancare”

In occasione della presentazione delle novità 2026, Davide Catania, amministratore delegato di Alidays, racconta la scelta di inserire per la prima volta l’Egitto nella programmazione del tour operator. Una decisione che arriva in un momento di forte evoluzione interna e che rispecchia la volontà dell’azienda di consolidare il proprio posizionamento nel tailor made di qualità.

“L’Egitto non poteva mancare dal catalogo Alidays”, esordisce Catania. “Per la sua storia millenaria è una destinazione perfetta per un viaggiatore consapevole, con un interesse culturale autentico. Era naturale che entrasse anche nella nostra linea glanCe”.

Il debutto dell’Egitto non segue la logica classica del mercato, spesso focalizzato sul prodotto mare. Alidays sceglie invece di concentrarsi sulla parte culturale, quella che più si allinea alla propria identità.
“La parte mare non ha bisogno di Alidays”, afferma Catania con chiarezza. “Noi ci occupiamo di tutto il resto: storia, civiltà, itinerari costruiti con cura e un servizio personalizzato”.

Il prodotto entra infatti direttamente nella linea glanCe, la divisione dedicata ai viaggi esclusivi. “Non mi piace la parola lusso”, precisa il CEO. “Preferisco parlare di viaggi esclusivi, dove la differenza la fa il servizio: voli in business o first class, hotel cinque stelle, servizi privati e soprattutto un concierge dedicato che accompagna il cliente in ogni fase”.

AliDaySonTour: gruppi sì, ma con personalizzazione

Accanto al tailor made individuale, Catania conferma la crescita del prodotto AliDaySonTour, i tour di gruppo con partenze garantite minimo due e massimo 14 partecipanti.
“Sono tour di gruppo, ma con una forte componente personalizzabile”, spiega. “La logistica è quattro stelle superior, le guide sono esperte e le destinazioni spaziano dal Sud-Est asiatico al Sud America, dall’Africa australe all’India e all’Uzbekistan”. Un’offerta pensata per intercettare un pubblico che vuole la sicurezza del gruppo senza rinunciare alla qualità del servizio.

I viaggiatori sono più abituati all’incertezza: il viaggio resta un bene irrinunciabile.

Nonostante il contesto economico e geopolitico complesso, Catania non vede segnali di rallentamento significativi. “Direi di no”, risponde quando gli si chiede se le incertezze stiano frenando la domanda. “Forse ci si sta facendo l’abitudine, anche se non è bello dirlo. Il viaggiatore è ormai abituato a gestire situazioni complesse, anche grazie all’assistenza di aziende come la nostra”.
Sul fronte economico, la sua lettura è altrettanto netta: “Il viaggio è sempre meno un bene voluttuario. È percepito come un bene di benessere, quasi irrinunciabile”.

L’intelligenza artificiale? “Un’estensione delle capacità umane, non un sostituto”
Tra le novità più attese c’è la piattaforma AI sviluppata internamente da Alidays, pensata per supportare le agenzie nella creazione di preventivi e contenuti personalizzati.
“L’AI è arrivata e l’abbiamo integrata, ma rimane a supporto della persona”, chiarisce Catania. “La consideriamo un’estensione delle capacità e dell’esperienza umana, non uno strumento stand-alone”.
La piattaforma, in fase di rilascio, permetterà alle agenzie di generare idee di viaggio, descrizioni personalizzate e persino un racconto audio del programma. “È uno strumento di supporto al professionista”, ribadisce.

Una visione chiara: qualità, cultura e servizio

L’intervista restituisce l’immagine di un’azienda che non rincorre la quantità, ma la coerenza. L’Egitto entra in programmazione solo quando Alidays ritiene di poterlo proporre “alla maniera Alidays”: con cura, cultura e servizio. Una scelta che parla direttamente agli agenti di viaggio, offrendo loro un prodotto distintivo e strumenti concreti per rispondere a un viaggiatore sempre più esigente.

Autore

  • Giampiero Moncada è un giornalista free lance con un'esperienza pluriennale nel settore del turismo e dell'informazione multimediale. Esperto nella produzione di video e nella gestione di uffici stampa, ha sviluppato una forte propensione per la narrazione multicanale, dalla radio alla televisione, dalla carta stampata al web. Nel corso della sua carriera ha collaborato con testate di rilievo come L’Espresso e ha seguito progetti di comunicazione strategica in diversi settori, dal turismo alla ristorazione, dai sistemi di pagamento alla tecnologia e al gaming.

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