L’Italia chiude le festività di Natale, Capodanno ed Epifania confermandosi meta invernale di punta per i mercati internazionali e prima in Europa per tasso di saturazione delle strutture ricettive, con una media del 47,8% tra il 30 dicembre e il 7 gennaio, in crescita di 2,6 punti sullo scorso anno.
Domanda estera e vendite dei tour operator
Per il periodo natalizio 2025-26 le vendite verso la destinazione Italia aumentano nel 46,8% dei tour operator esteri coinvolti nel Monitoraggio Enit, con un picco che arriva al 50% nei Paesi dell’Unione Europea. Crescono anche i flussi long haul: il 43,8% degli operatori segnala un incremento della domanda da Stati Uniti, Canada, Messico e principali mercati asiatici, confermando il ruolo dell’Italia come prodotto forte anche oltre oceano.
Tasso di saturazione e performance delle regioni
Le elaborazioni del Ministero del Turismo indicano che, nel periodo 30 dicembre 2025 – 7 gennaio 2026, il tasso medio di saturazione delle strutture ricettive italiane si attesta al 47,8%, valore che colloca il Paese davanti ai principali competitor europei, fermi sotto il 47%.
La migliore performance è della Valle d’Aosta, con il 66,72% di saturazione, seguita dalla Provincia autonoma di Trento (66,04%), da Bolzano (64,35%), mentre fuori dall’arco alpino spiccano Umbria (56,03%) e Abruzzo (51,5%).
Le mete e i prodotti più richiesti
Nel paniere delle proposte più vendute ai turisti stranieri dominano i pacchetti artistico-culturali con Roma, Firenze e Venezia a fare da perno ai viaggi natalizi, soprattutto sul mercato europeo. Molto forte anche il prodotto montagna e ski (Dolomiti, Valle d’Aosta, Trentino) per Austria, Germania e Asia, mentre tra i long haul crescono enogastronomia, turismo religioso (trainato dal Giubileo con Roma e Assisi), borghi e centri minori, oltre a un Sud Italia che vede protagoniste Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia, Puglia e Matera.
Il ministro del Turismo Daniela Santanchè legge i primi numeri del 2026 come conferma del trend di crescita, sottolineando il posizionamento dell’Italia sopra la media europea e ringraziando imprenditori e lavoratori del turismo per il contributo alla competitività del Paese.
L’amministratrice delegata di Enit, Ivana Jelinic, parla di dati “eloquenti” e di una destinazione Italia che piace sempre di più, con un mix di arte, cultura, mare, montagna, clima mite, enogastronomia e lusso che continua a intercettare sia i mercati vicini sia quelli a lungo raggio.
Competitor e posizionamento internazionale
Secondo il Monitoraggio Enit i principali competitor nell’inverno europeo restano Spagna, Francia e Germania, con una competizione giocata su qualità/prezzo, patrimonio culturale, mare e destinazioni dal clima mite.
Per i mercati UE ed extra-UE l’Italia si mantiene stabilmente nella top 3 delle destinazioni scelte e risulta prima per paesi come Australia, USA, Messico e Canada, consolidando il proprio ruolo di hub turistico invernale nel Mediterraneo allargato.

