I Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina come volano di sviluppo socioeconomico e occasione per portare l’Italia al centro della scena turistica mondiale. È la visione di Ivana Jelinic, AD di ENIT S.p.A., intervenuta al Forum Internazionale del Turismo in un panel dedicato alle Olimpiadi invernali.
«Grazie al turismo e ai grandi eventi posizioniamo l’Italia dove merita» ha sottolineato Jelinic, definendo i Giochi «un appuntamento imperdibile per la crescita del nostro Paese, un’opportunità di sviluppo socioeconomico di primissimo rilievo». Al centro del confronto, il tema della decentralizzazione dei flussi verso destinazioni meno note e aree interne.
«Abbiamo un patrimonio unico al mondo, con aree interne, ricchezze naturali e patrimoni enogastronomici ancora da scoprire» ha evidenziato l’AD ENIT, ricordando il lavoro congiunto con Ministero e Governo per sostenere i territori emergenti. L’obiettivo è generare nuovo valore attraverso il turismo, con benefici diretti per le comunità locali, intercettando una domanda internazionale sempre più orientata a esperienze immersive, tra tradizioni e Made in Italy.
I numeri confermano il trend: nei primi dieci mesi del 2025 l’Italia ha superato 438 milioni di presenze turistiche, consolidando la propria leadership europea e registrando una crescita del +2,3%, superiore a quella di competitor come la Spagna. Un contesto favorevole in cui l’effetto-Olimpiadi può amplificare ulteriormente la visibilità del Paese.
Sul fronte dei Giochi, Jelinic ha rimarcato il ruolo di ENIT come partner dell’iniziativa: dai grandi eventi sportivi, sempre più attrattivi a livello globale, possono nascere nuove opportunità per il turismo italiano. I viaggiatori che arrivano per seguire le competizioni rappresentano infatti un bacino potenziale di futuri visitatori, interessati a tornare per le vacanze e a esplorare anche destinazioni meno battute.
I segnali sui mercati internazionali sono già evidenti: l’interesse per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 risulta in forte crescita, con un incremento stimato del +59% in Nord America e del +28% in Europa. In aumento anche la domanda dall’Asia, e in particolare dalla Cina, a conferma della dimensione globale dell’evento e delle sue ricadute potenziali sull’intero sistema turistico nazionale.

