La conferma di essere la destinazione turistica numero 1 negli Stati Uniti rende forte la California che con 17,6 milioni di visitatori e 132,4 miliardi di dollari di spesa relativa al turismo nello scorso anno, si pone in una condizione di privilegio rispetto ad altri stati, nonostante le gravi difficoltà subite causa degli incendi che hanno dilaniato lo stato e danneggiato oltre l’80% delle viti e delle culture legate alla produzione vinicola.

Carolia Beteta, Presidente e CEO di Visita California, all’IPW 2018 rivendica con forza la voglia di riscatto ed elenca i piani di sviluppo che sosterranno la California nel proporsi al mondo.

Aeroporti, hotel (60 nuove aperture con 17.000 camere), ristorazione, infrastrutture e strade. Questi i pilastri delle strategie di sviluppo. In primis con la riapertura a fine anno della Highway 1 che sa Medoncina arriva a San Diego, la strada iconica che fronteggia l’Oceano Pacifico da Nord a Sud. Una strada che era stata chiusa a causa di frane e cedimenti e che sarà nuovamente uno dei miti di transito Usa grazie a “Dream Drive”, il nuovo road trip ricco di posti da esplorare.

Lo sviluppo passa anche attraverso a nuovi lavori negli aeroporti, e alla promozione di un turismo di lusso capace di dare valore alle proposte. Ma non solo. Con Share the Love, ristoratori, chef, direttori di hotel, produttori di vino e operatori del marketing turistico hanno confermato il loro amore per la California lanciando un messaggio emotivo molto forte. Messaggi che si concretizzano in tutta una serie di attività di marketing “social” con la campagna “All dreams Welcome”, “Adventures in Kidifornia” (45% dei visitatori sono famiglie con bambini), “Jonny Moseley Wild Dreams”, “#dreambig”.

“In California – ha detto la Beteta- c’è un forte senso della comunità, c’è voglia di ricostruire, di far passare i messaggi attraverso le emozioni che si possono poi provare on the road”. Un senso di appartenenza che si è concretizzato nell’iniziativa di rilancio “Grateful Table” una cena con oltre 500 persone fatta nei vigneti, al momento della vendemmia, nelle tenute dello chef Tyler Florence; un momento conviviale che è stato non solo l’occasione per rilanciare l’immagine di una delle eccellenze californiane, ma anche per raccogliere fondi da distribuire a chi doveva ricominciare dopo il disastro.

La voglia di riscatto si vedrà tutta il prossimo anno, ad Anaheim, sede di IPW 2019.

Da Denver
Fabrizio Mezzo
Senior Editor

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